Eurispes: aumentano i matrimoni misti ma sono unioni instabili

matrim30 genn – L’Eurispes nel Rapporto Italia 2014 ha stimato l’andamento del numero di matrimoni calcolando che quelli misti celebrati arriveranno in Italia a circa 27.905 nel 2015 e 35.807 nel 2030. Oggi il nostro Paese è al 22esimo posto nella classifica europea per diffusione di matrimoni misti; il loro numero è più che raddoppiato tra il 1996 e il 2012. Si tratta – sottolinea l’Eurispes – di “unioni instabili” che nel giro di 5 anni hanno registrato un aumento di separazioni (+31,2%) e divorzi (+44%).

La mixité sentimentale – rileva l’Istituto – può essere intesa anche come possibile indicatore del livello di integrazione tra diverse culture all’interno dei un Paese, e l’Italia è solo al 22° posto nella classifica europea per diffusione di matrimoni misti. In testa alla graduatoria si trovano Svizzera (21%), Lettonia (20,7%) e Lussemburgo (18,2%), agli ultimi posti si collocano Polonia (1,3%), Bulgaria (0,4%) e Romania (0,1%). La percentuale dell’Italia, simile a quella della Spagna (5,4%), è 5,1% (Eurostat).

Ma dal 1996 al 2012 in Italia il numero dei matrimoni misti è più che raddoppiato passando da 9.875 a 20.764 unità, a fronte della significativa diminuzione che si può invece calcolare per le unioni registrate fra i cittadini italiani. Queste ultime nel periodo considerato diminuiscono di circa il 33%, scendendo da 266.618 a 176.414. L’incidenza dei matrimoni misti sul totale dei matrimoni è passata dal 3,5% del 1996 al 10% del 2012. Nella grandissima maggioranza dei casi (78,7%) i matrimoni misti interessano unioni coniugali fra un uomo italiano e una donna straniera. Questo tipo di unione dal 1996 al 2012 è aumentato del 125,3%, mentre il numero dei matrimoni misti con sposo straniero ha avuto un incremento più contenuto (+68,8%). Il radicamento in Italia di una popolazione immigrata in fasce di età giovane spiega l’aumento del numero di matrimoni tra stranieri (+370,3%).



   

 

 

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