Napolitano promette alla Turchia di rilanciare negoziati di adesione alla UE

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29 GEN – “Nel semestre di presidenza italiana di turno dell’Ue, l’Italia rilancerà in tutti i sensi il negoziato Ue con la Turchia, pur sapendo che ci sono questioni complesse e spinose da risolvere”. Lo ha detto il presidente Giorgio Napolitano al termine del colloquio con il capo di Stato turco Abdullah Gul al Quirinale.

Per il presidente turco “il nostro obiettivo, a fine iter, è la piena adesione all’Ue. Bisogna ridare linfa vitale ai negoziati, troppo ostacolati a causa di blocchi politici che ci hanno impedito di andare avanti. Non è accettabile”. “L’Italia ci ha sempre sostenuto, sono convinto che continuerà a farlo”, ha aggiunto ringraziando il capo dello Stato.

Tra i due presidenti si è parlato anche di Siria. Italia e Turchia lavorano a “bloccare lo scontro armato in Siria e dare vita, attraverso un governo di transizione, a una soluzione politica”, ha spiegato Napolitano. “Abbiamo parlato di come dare sbocco a un conflitto lacerante che ha causato enormi danni e numerose perdite umane, con un flusso disperato verso i paesi confinanti, tra cui la Turchia”, ha aggiunto il presidente sottolineando la dimostrazione di “responsabilità” di Ankara nel dare “ospitalità a 700 mila profughi siriani”.

Dal canto suo, Gul che ha definito quello in Siria un “dramma mondiale” ha spiegato che se la Turchia non li avesse accolti, se non avesse costruito i campi per 250 mila persone, e speso 2,5 miliardi di dollari “con spirito umanitario”, “la maggior parte di questa popolazione sarebbe morta”. Rilevante anche il capitolo economia: ”L’Italia è il quarto partner commerciale della Turchia” e le relazioni economiche bilaterali tra Roma e Ankara ”hanno un potenziale ancora maggiore” ha affermato Gul, che è accompagnato nella sua visita di Stato da una imponente delegazione di imprese turche. Il presidente turco si è detto convinto che gli scambi ”si accresceranno ancora”. Ed ha invitato con forza le imprese italiane a investire in Turchia. ”L’economia turca non sta subendo difficoltà”, sia nel campo della crescita che in quello dell’occupazione (creati oltre sei milioni di posti di lavoro, ha sottolineato). E anche il Debito e il Deficit sono ”sotto il livello richiesto da Maastricht”. ”Siamo un’economia dinamica che presenta delle belle opportunità”, ha concluso il presidente turco parlando nella degli specchi al Quirinale.

Sulla stessa lunghezza d’onda il capo dello Stato che ha anch’egli ricordato come si siano ”intensificati e sviluppati” i rapporti di ”amicizia e collaborazione” tra Roma e Ankara in questi ultimi anni. In particolare, ha osservato, si sono sviluppati ”i rapporti economici”. ”Sono tante le imprese italiane che lavorano in Turchia e in particolare nel settore energetico ci sono prospettive aperte per ulteriori sviluppi”.

Anche perché, ha aggiunto Napolitano, ”la Turchia non è stata colpita dalla crisi finanziaria globale”. (ANSAmed).



   

 

 

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