Perde il lavoro e rischia di perdere i figli: mamma disperata vende un rene

piange28 genn – La vita non è stata generosa con F.G, 38 anni, bolognese, un padre che non ha mai conosciuto, la madre morta a 50 anni. F.G. ha scelto di avere quattro figli, che oggi hanno 16, 8, 4 e 2 anni. Non è periodo da famiglie numerose questo, vive in un alloggio di edilizia popolare, fa la badante e la famiglia è andata avanti bene o male, almeno fino ad ora.

Il padre dei suoi figli l’aiuta, ma è un lavoratore dell’edilizia e in questo periodo di crisi, si sa, una chiamata ogni tanto, niente di regolare.

Assiste un anziano affetto di Alzheimer, ma ora si è aggravato e da febbraio andrà in casa di cura, così F.G. perderà praticamente l’unico sostentamento: “Sono andata dalla mia assistente sociale e mi ha comunicato che se non trovo un altro lavoro, rischio di perdere i figli, non può fare altro e la segnalazione deve partire”… Che fare? “Contatti Gianni Morandi, lui è un cittadino onorario ed è sensibile a questi argomenti – mi ha detto – contattare Gianni Morandi? E la mia dignità, devo chiedere elemosina a un cantante famoso?” A farle compagnia, ormai l’ansia e gli attacchi di panico, ma lei non ci sta e vuole continuare a combattere, e vincere.

Come è arrivata a questo punto? Hai dei risparmi? “Li ho spesi sa come? Mia madre è deceduta probabilmente per un’imperizia medica e, in attesa di chiarimenti che devono ancora arrivare a 5 anni dalla sua morte, ho speso soldi in avvocati, perizie. Il processo partirà a marzo”.

Perchè ha scelto di raccontare a noi la sua storia? “In redazione siete quasi tutte donne, voi potete capire”.

Ha provato a contattare i servizi sociali, oltre che il suo quartiere? “Sa, hanno sempre l’agenda piena”.

E il padre dei tuoi figli? “Lui mi aiuta come può. Ha cominciato ad avere problemi di lavoro a causa della assenze, ha dovuto assistere mia madre in mia vece, poiché io ero incinta e non potevo rimanere nel reparto di malattie infettive dove era ricoverata; lui è talassemico e anche mia figlia lo è”.

“Perdere i miei figli? Non tenerli più con me” ci dice F.G. “piuttosto mi uccido, il Reno è bello carico in questi giorni, magari mi ci butto! E comunque, lo scriva, la prego, sono disposta a vendere un rene pur di tenerli e assistere la piccola che non sta bene. Nella civile Bologna accade anche questo”.

bolognatoday.it



   

 

 

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