Rissa tra romeni e marocchini a Legnago: in 5 all’ospedale

Verona, scoppia la rissa tra romeni e marocchini in pieno centro a Legnago: in 5 all’ospedale

cc524 genn – Insulti e poi sberle, calci e pugni. Se le sono date di santa ragione dentro e fuori dal locale tanto che cinque dei sette violenti sono finiti all’ospedale con ferite importanti. Non si può dire non sia stata movimentata la festa di compleanno, di un 27enne romeno, allo “Strada grill”, negozio kebab e tavola calda in piazza della Libertà, a Legnago. Lui aveva deciso di passare la serata in compagnia di tre amici ma, complice l’alcol, è entrato in discussione con tre giovani marocchini. Scoppiata la rissa, sul posto sono intervenuti i carabinieri che, mentre attendevano le medicazioni del “Mater salutis”, hanno arrestato tutti quanti.

Sette, appunto, i partecipanti della rissa, di età compresa tra i 21 e i 36 anni. La tensione nel locale, situato a due passi dal duomo, si è alzata lunedì sera, verso le 23. “Futili motivi” è l’indicazioni che danno i carabinieri di Legnago sulle cause scatenanti. “Sicuramente c’è di mezzo l’alcol”, precisano. E così dallo scambio di sguardi si è passati a qualche battuta e alle provocazioni. Un’escalation che, come nel Far West, è culminata nella strada antistante il salone, tra le due fazioni straniere. Lì, come in una “zona franca”, i freni non ci sono più stati: offese, urla, sberle, pugni e calci.

A riportare alla calma i litiganti, diventati violentissimi, ci hanno pensato due pattuglie del Nucleo operativo radiomobile dei carabinieri. Il 112 aveva ricevuto chiamate sia dai commessi del negozio kebab, che dai residenti, destati ai piani superiori dei palazzi dalle urla e dai tafferugli. I militari hanno dovuto chiamare il 118 per soccorrere buona parte dei giovani che riportavano traumi vari, contusioni e ferite non gravi ma per cui la guarigione stimata va dai sette ai dieci giorni. Al termine del lavoro dei sanitari del Pronto soccorso, i sette sono stati arrestati per il reato di rissa. Martedì mattina sono stati portati davanti al giudice e rimessi in libertà fino alla data del processo, fissato il 4 marzo prossimo. Quasi tutti i violenti non erano sconosciuti alle Forze dell’ordine: i romeni, come hanno spiegato i carabinieri, dediti all’accattonaggio su strada, erano pregiudicati per reati contro il patrimonio.

veronasera.it



   

 

 

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