Serie di rapine con pistole ai benzinai: catturati albanesi

sparaFIRENZE 23 genn – Arrestati martedì scorso due cittadini albanesi, di 22 e 27 anni, ritenuti responsabili della rapina consumata lo scorso 14 gennaio ai danni di un distributore di benzina in via Sestese.  Nell’ultimo periodo il capoluogo toscano è stato scenario di una serie di rapine a danno di benzinai, tutte messe a segno da una coppia di soggetti travisati da caschi integrali. La prima lo scorso 23 dicembre in un benzinaio di via Bolognese, la seconda, una settimana dopo in via Baccio da Montelupo, poi, il 14 gennaio è stata la volta di una stazione di rifornimento in via Sestese.

L’inchiesta è partita riunendo tutte le denunce presentate, da cui è emerso come denominatore comune le caratteristiche e peculiarità dei responsabili: i criminali erano sempre stati descritti come due soggetti stranieri, di cui uno molto alto; dopo essersi presentati di fronte alle loro vittime – entrambi travisati con caschi e armati di pistole – si erano sempre allontanati dal luogo del delitto a bordo di uno scooter rubato. Il primo indizio dal quale sono partiti gli inquirenti è stata proprio la corporatura  fuori dal “comune” di uno dei rapinatori che, come hanno confermato le immagini di videosorveglianza, sarebbe stato oltre 1 metro e 90 centimetri.
Serie di rapine con pistole ai benzinai: catturati, traditi dalla troppa altezza | VIDEO
„Gli investigatori hanno passato al setaccio gli archivi di polizia alla ricerca di un soggetto che, data la serialità dei delitti, poteva essere verosimilmente già conosciuto dalle forze dell’ordine. Questa ipotesi ha trovato conferma quando gli agenti dell’antirapina hanno puntato il dito su un pregiudicato albanese di 26 anni che al momento si trovava agli arresti domiciliari nel comune di Vaglia. Vincolo raggirabile in quanto lo straniero godeva del permesso di allontanarsi dal domicilio per frequentare delle scuole serali.

RISCONTRI – La pista seguita è stata avvalorata dal fatto che nei giorni e negli orari durante i quali erano state messe a segno le rapine, il sospettato aveva saltato le lezioni. Di lì a poco i poliziotti sono riusciti anche a dare un volto anche al soggetto ritenuto il complice del principale indiziato. Si tratta di un altro cittadino albanese, un 22enne, controllato dalle pattuglie sul territorio in almeno due occasioni negli ultimi mesi.

Una volta stretto il cerchio intorno ai due, la squadra mobile ha effettuato uno servizio di osservazione che ha permesso di monitorare tutti i loro spostamenti.

Martedì la coppia è stata seguita fino ad un altro distributore in via Sestese. Gli uomini della Mobile sono entrati in azione bloccandoli entrambi a bordo di un’autovettura. Nel bagagliaio sono stati trovati due caschi compatibili con quelli ripresi nelle immagini della rapina del 14 gennaio, una pistola calibro 9 rubata, una scacciacani modificata, vario munizionamento, nonché del vestiario compatibile con quello indossato nell’ultimo colpo.

Gli indagati sono finiti nel carcere di Sollicciano, al momento indiziati della rapina consumata due settimane fa in via Sestese. Gli inquirenti stanno ora valutando loro ev“

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