Parte l’attacco delle lobbies gay contro Putin

ELTON23 genn – Elton John, il cantante britannico che di recente si è esibito a Mosca, ha duramente criticato la legge contro la propaganda gay ai minorenni adottata da Putin, che ha detto di non essere omofobo e di avere amici gay.

Russia: promulgata la legge contro la propaganda gay ai minorenni

Il cantante scrive come nella sua ultima visita in Russia abbia avuto modo di toccare con mano la condizione della locale comunità omosessuale. “La gente che ho incontrato sono gay e lesbiche di 20, 30 e 40 anni – scrive l’artista – mi hanno raccontato storie sulle minacce che hanno ricevuto da parte di gruppi di vigilanti che si sono offerti di ‘curarli’ per la loro omosessualità”.

“Ognuno ha storie di abusi verbali e fisici da condividere, al lavoro, nei bar e nei ristoranti”, ha aggiunto, sottolineando che proprio la legge voluta da Putin ha rilasciato tutta l’omofobia presente nella società e promosso odio, incomprensione e ignoranza.

Per Elton John arriva il secondo figlio da madre surrogata
16 GEN – Elton John e’ padre per la seconda volta. La star ha annunciato l’arrivo in famiglia di Elijah Joseph Daniel Furnish-John, nato a Los Angeles 5 giorni fa grazie a una madre surrogata. John, 65 anni, insieme al partner David Furnish, 50, ha confermato la notizia in una breve dichiarazione sul suo sito ufficiale.

”Entrambi volevamo dei figli, averne due e’ quasi incredibile”, ha spiegato la coppia, che ha siglato un’unione civile nel 2005.John e Furnish sono gia’ genitori di Zachary, 2 anni.

Elton John però non perse certo il sonno a causa di baby Zach, difatti il pargolo, fin dal primo momento, non viveva nella stessa casa, ma in un lussuoso appartamento vicino, dove viene accudito da uno stuolo di nanny. Lo scrive il Daily Mail. L’appartamento di Zach varrebbe due milioni di dollari.

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L’Italia conceda lo status di rifugiato a Vladimir (il nome è di fantasia), ragazzo russo che è giunto in Italia e si è rivolto a Gay Center per denunciare le leggi che prevedono anche il carcere per chi in Russia fa propaganda dell’omosessualità ai minorenni. “Se l’Italia dovesse concedermi l’asilo entro la data dei giochi di Sochi sarebbe la migliore risposta in tema di diritti umani”, dice all’Adnkronos Vladimir. Ventunenne, designer professionista, il giovane ha sperimentato sulla propria pelle il clima di intolleranza verso gli omosessuali che si respira in Russia ed ha raggiunto il nostro Paese trovando ospitalità presso amici connazionali.

“Vladimir è in una situazione particolarmente difficile” spiega Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay center. “E’ arrivato in Italia con un permesso di soggiorno turistico, ma la Russia gli ha bloccato i conti due giorni dopo la sua richiesta d’asilo. Ora alloggia da amici, ma senza lo status di rifugiato non può lavorare, e tornare in Russia lo metterebbe a rischio della vita. Per questo stiamo facendo pressione per accelerare i tempi delle procedure e abbiamo fatto appello ai ministri Alfano e Bonino“, riferisce Marrazzo, sottolineando che “i tempi per il riconoscimento dello status di rifugiato possono oscillare da poche settimane a diversi mesi”.

“In Russia – racconta il giovane russo – è difficile per chi è gay vivere liberamente: c’è una diffusa omofobia che appartiene alla cultura russa sin dall’Unione Sovietica, ma oggi – dopo le leggi di Putin che prevedono anche il carcere (SOLO PER CHI FA PROPAGANDA GAY AI MINORENNI, NON PER CHI E’ GAY, NDR) – i gay non hanno difese.

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Le minacce ai diritti degli omosessuali in Russia sono una questione inventata all’estero, secondo il premier, Dmitri Medvedev. “La questione ha causato un putiferio fuori dalla Russia”, ha affermato l’ex president russo in un’intervista alla Cnn, “penso sia un problema artificiale”. “Non ho mai sentito un solo rappresentante delle minoranze sessuali in Russia lamentarsi, neppure in Internet, del fatto che i suoi diritti siano violati”, ha dichiarato il premier, attivo utente della Rete. “Se scopriamo che i diritti di alcuni gruppi, non importa quali, non vengono rispettati, ci metteremo seduti e modificheremo la nostra legislazione”, ha assicurato il capo di governo, riferendosi alla controversa legge, entrata in vigore l’anno scorso, che vieta la “propaganda gay” tra i minori.

“Il problema non esiste”, ha concluso, dopo aver sottolineato che a oggi la legge “non e’ stata applicata da nessuna parte”. La legge anti-gay e’ stato motivo di forti critiche internazionali nei confronti di Mosca e da piu’ parti e’ stato chiesto il boicottaggio dei Giochi invernali di Sochi, la cui apertura e’ prevista per il 7 febbraio.



   

 

 

1 Commento per “Parte l’attacco delle lobbies gay contro Putin”

  1. Il cosiddetto Occidente, ormai in decadenza inarrestabile in tutti i campi, eccetto che nella costruzione di missili e cacciabombardieri, e’ proprio a corto di argomenti nella sua propaganda antirussa; gli restano solo quelli della lobby gay.

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