Diventa cieco e gli bloccano la pensione, vuole vendere un rene

cieco22 genn – «Sono anche disposto a vendere un rene». La vita – quella vera – per Claudio Ferraccioli, 55 anni, di Occhiobello, ristoratore e gestore di locali di successo, si è di fatto arrestata cinque anni fa. Quando come dice lui «è entrato nel buio». Ha perso la vista. A seguito di interventi e cure sbagliate. Il passo successivo è stato praticamente obbligato, tragico e breve: il fallimento della società con cui gestiva il notissimo ristorante «Al Dorino» di Occhiobello.

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Il problema è che ora Ferraccioli non ha letteralmente di che vivere. Anzi: lo avrebbe. Ma non gli viene concesso di accedervi. Il motivo è burocrazia allo stato puro. Il ristoratore percepisce tra i 1700 e i 1800 euro al mese. La somma è composta da una indennità di accompagnamento e da una pensione di invalidità. Bloccate da circa 5 mesi. Più o meno da quando, lo scorso agosto, è stato dichiarato il fallimento della società. E non può accedere al denaro a causa della procedura fallimentare.

Le conseguenze sono varie e pesantissime: la badante che da 5 mesi non viene pagata, le utenze a costante rischio taglio, uno sfratto che diverrà realtà a luglio. Condizioni di vita insostenibili. «Non posso continuare a chiedere soldi a gente che a casa ha dei bambini da mantenere. Me lo impedisce la mia dignità». A sbloccare la situazione potrebbe essere solo una decisione del giudice fallimentare, su impulso del curatore. .gazzettino.it/NORDEST/ROVIGO/



   

 

 

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