Alla conferenza per la Siria Ban Ki-moon zittisce il ministro siriano

Muallem22 GEN – “Mi dispiace che i rappresentanti di alcuni Stati seduti in questa stanza abbiano il sangue dei siriani sulle mani”. Lo ha detto il ministro degli Esteri siriano Walid Muallem alla conferenza di Ginevra 2, puntando il dito contro quei Paesi che vogliono “esportare il terrorismo, usare i loro petroldollari per comprare armi e riempire i media internazionali di bugie”. “Ora la maschera è caduta e vediamo la vera faccia di coloro che vogliono distruggere la Siria”, ha aggiunto.

Rispondendo poi al segretario di Stato Usa John Kerry Muallem ha sottolineato che “nessuno dall’estero ha il diritto di rimuovere il presidente Bashar al Assad“. In apertura della conferenza, Kerry aveva affermato che “Assad non può fare parte della transizione” politica in Siria.

Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha interrotto l’intervento fiume di Muallem, perché andato ben oltre i 7 minuti dati a ciascun partecipante alla conferenza Ginevra 2, sforando i 25. Ma l’inviato di Assad non ha voluto terminare: “Devo continuare il mio discorso”, ha detto. Ban gli ha quindi dato altri 2-3 minuti per finire l’intervento, ma Muallem in un botta e risposta ha rilanciato: “Ne voglio altri 20”. “Lei vive a New York, io in Siria”. Il battibecco ha suscitato le risate della sala stampa che sta seguendo i lavori della conferenza. ansamed



   

 

 

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