Kyenge: la diversità è ricchezza, cittadinanza onoraria a 40 bambini stranieri

kyenge0118 genn – “La cittadinanza è un percorso che non deve riguardare solo l’aspetto giuridico ma è un processo culturale. Per far capire a chi viene da un’altra terra o chi è nato qui che appartiene di fatto alla nostra comunità. Anche questa è educazione civica”. Lo ha affermato il ministro per l’integrazione Cécile Kyenge, che ha partecipato alla cerimonia per il conferimento della “cittadinanza civica” di Osnago a una quarantina di bambini stranieri residenti nel comune del Lecchese.

Secondo Kyenge, la cittadinanza onoraria fa capire alle persone che arrivano nel nostro Paese che anche loro vi appartengono. Bisogna concentrarsi, ha detto, sulla “possibilità di una accoglienza diversa, sulla lotta alla dispersione scolastica, in un progetto che diventa una buona pratica che può essere facilmente esportata sul territorio. E’ su questo che bisogna cercare di allungare lo sguardo, non su chi ha diritto e chi non ha diritto”.

A consegnare gli attestati di cittadinanza civica, il sindaco di Osnago Paolo Strina, che ha auspicato che il parlamento possa accogliere le richieste di molti comuni di poter contare su tutta la comunità per “mettere in moto le energie migliori” della società.

Ed è ai sindaci che si è appellata Kyenge, per “una maggiore attenzione ai progetti europei, che vengono presentati dal ministero. Ci arrivano moltissimi fondi dall’Europa e spesso ne restituiamo la metà”. Vanno utilizzati meglio, ha detto, ricordando che sono soldi che i cittadini hanno versato.

“Dirigere questo Paese – ha aggiunto – vuol dire avere un approccio di pari opportunità, avere una visione ampia; le diversità devono essere una ricchezza e non un motivo di scontro”.

Kyenge ha quindi affermato di aver subito “sei mesi di attacchi e insulti, ma quando vedo i bambini sorrido: dobbiamo essere capaci di guidarli, l’educazione civica deve essere la normalità. Ho visitato tantissime scuole con migranti e italiani. Molte volte è passata l’idea che il ministro si occupa solo di migranti. Ma se guardiamo i bambini – ha detto – io non vedo la loro origine, vedo delle persone che devono essere al centro della politica”.

A circa duecento metri dalla Sala civica dove si è svolta la manifestazione una trentina di leghisti hanno protestato contro le politiche del ministro. “Con la Kyenge, stranieri in casa nostra”, recitava uno striscione. E su un altro: “Clandestinità = reato”. tmnews



   

 

 

2 Commenti per “Kyenge: la diversità è ricchezza, cittadinanza onoraria a 40 bambini stranieri”

  1. Signora Kyenge, ma non le sembra di guardare e dire qualche cosa anche per i cittadini Italiani che in primis l’hanno accolta qui in Italia? oppure costretta a non dire nulla, questa cosa la ritengo ingiusta da parte sua!!!!

  2. libera galilei

    Chi vive situazioni di forte disagio per malattie gravi e invalidanti o per condizioni familiari difficili a causa di bisogni fondamentali non garantiti, sa bene che le priorità in Italia sono altre.
    I nostri genitori e i nostri nonni hanno pagato prezzi molto alti, non solo in termini di imposte, per assicurare alla loro discendenza una vita dignitosa ma sono stati traditi da una pseudopolitica ipocrita e disonesta.
    La cittadinanza a tutti noi viene a costare molto cara… Prima di pensare di regalarla a chi non ne comprende il valore, la Kyenge potrebbe elargirci finalmente un commento sulle spregevoli distruzioni sistematicamente messe in atto dai suoi amici immigrati nei confronti di beni pubblici. E aspettiamo soprattutto un commento sui continui e odiosi fatti di violenza commessi da parte di stranieri, spesso clandestini, nei confronti di italiani indifesi e inermi!
    Considerata l’incredibile mancanza di reazioni, anzi gli assurdi e ripetuti attacchi rivolti agli Italiani, derisi e umiliati se provano anche solo a manifestare sconcerto, ora gli immigrati hanno alzato il tiro, si scagliano con sempre più ostentata volontà addirittura contro le forze dell’ordine!
    Ma noi italiani non siamo considerati degni, dalla Kyenge, della sua minima attenzione… se non per offenderci con un penoso e stucchevole vittimismo…
    È figlia di un capo villaggio africano, quindi una figura che rappresenta l’autorità. Non riesco a capire perché si ostini a voler predicare in casa nostra quando potrebbe proporre fondamentali esempi ed importanti riforme nella propria terra, dove ci sarebbe veramente tanto da fare…
    Certo è molto più facile sfruttare una situazione già preparata, usufruire di ricchezze e servizi procurati da altri… è lo stesso principio che anima molti immigrati: mungere la mucca finché si può.

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