Kyenge istiga: “La Padania chi?”. Salvini: ministero inutile e pericoloso

kyenge14 genn – “‘La Padania’ chi?” è l’unica concessione che il ministro dell’Integrazione, Cecile Kyenge alla polemica che la vede coinvolta ancora una volta con la Lega dopo la pubblicazione sulla ‘Padania’ dei suoi appuntamenti istituzionali.

PD: pubblicare gli appuntamenti della Kyenge è intimidazione e razzismo

Il ministro, entrando alla presentazione del libro che raccoglie gli insulti rivolti alla sua persona, non risponde ai cronisti che le chiedevano una valutazione sull’eventuale intento intimidatorio della rubrica del quotidiano leghista, cosi’ come paventato da alcuni esponenti del partito a cui appartiene, il Pd.

 Matteo Salvini
La simpatica sciura Kyenge dice “La Padania chi? Non so chi sia la Lega Nord”. Chi siamo? Siamo quelli che, dando voce a milioni di cittadini incazzati da Nord a Sud di cui lei non si preoccupa, la faranno DIMETTERE. Ministero inutile, spesa inutile, idee pericolose.



   

 

 

3 Commenti per “Kyenge istiga: “La Padania chi?”. Salvini: ministero inutile e pericoloso”

  1. Sono pienamente d’accordo con Salvini, aggiungerei che la sig. Kyenge a mio modesto parere non dovrebbe prendere l’esempio del PD, partito arrogante e presuntuosi basta vedere cosa succede all’interno del partito per una sedia o poltrona, questo ve lo sta dicendo un EX Compagno onesto che vi ha votato per oltre 50 anni, invece voi eravate a scuola di bugie e mi fermo qui.

  2. Non accetto un ministro che NON è italiano e che vuole ‘negrizzare’ l’Italia perché tra un po’ saranno più di noi ed il Piano Kalergi sarà attuato! In questa Italia c’è uno Stato che porta i suoi cittadini alla fame ed al suicidio, contemporaneamente da diritti a masse di stranieri violenti…sussidi, lavoro, pensioni, case, cure mediche, cibo…Paesi interi…e gli italiani possono crepare!!! Non si tratta di razzismo, ma di dignità e sopravvivenza!!!

  3. A voler ben vedere, la pubblicazione puntuale e trasparente degli appuntamenti dovrebbe essere allargata ad OGNI ministro, perché è giusto che l’elettorato possa controllare i propri rappresentanti e, in caso, far presente il proprio dissenso in caso di “derive” che portino fuori dal percorso concordato in campagna elettorale. Dove sta il problema? Io ho sempre un funzionario che controlla quel che faccio o non faccio nel mio lavoro e come lo faccio, un funzionario che se sgarro mi fa le pulci senza troppa cortesia. Gli elettori (il Popolo Sovrano, non dimentichiamolo) DEVONO poter controllare l’operato dei loro rappresentanti e, del caso, DEVONO poterli redarguire nella misura necessaria, fino anche a indurli ad abbandonare l’incarico del quale stanno abusando.

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