Marò, Feltri contro Monti: “Se li ammazzano che fai? Ti butti dalla finestra?”

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12 genn – “Caro Monti, se giustiziano i marò lei che fa? Va in chiesa a confessarsi o si butta dal sesto piano per fare pari e patta?”. Vittorio Feltri commenta a modo suo il pasticcio drammatico che vede i Salvatore Girone e Massimiliano Latorre a rischio di una condanna a morte in India.

Tutta colpa di un governo italiano, in primis quello all’epoca guidato dal Professore, esempio perfetto della “conclamata stupidità delle nostre istituzioni, buone a nulla ma capaci di compiere impunemente qualsiasi nefandezza”.

“Roba da matti” – Il fondatore di Libero ed editorialista del Giornale parte in quarta ripercorrendo la vicenda surreale dei due militari italiani imprigionati dal 2012 in India, dopo una serie di “imboscate” incrociate. Hanno ucciso, in servizio, due pirati (“O pescatori? Il loro mestiere è un’opinione”, ricorda Feltri). In acque internazionali, “dove le autorità col turbante non avevano e non hanno alcuna giurisdizione”. E allora perché il comandante della loro nave li ha consegnati alla polizia locale? Prima assurdità. Ma da lì inizia il balletto del governo italiano, incapace di difendere i nostri connazionali, tremebondo, senza voce: “Non intervenne, non fece pressioni, non brigò”, accusa Feltri. Con la beffa che i marò in un paio di occasioni tornarono in Italia, per le feste, ma poi furono rispediti dai loro possibili carnefici, “pazzi indiani in campagna elettorale e assetati i sangue”.

Terzi degradato – L’unico che ha provato a fare qualcosa, ricorda Feltri, fu il  ministro degli Esteri Giulio Terzi di Santagata. “Fu folgorato da un’idea: tratteniamo in Italia i due soldati e che gli indiani vadano all’inferno”. La tentazione durò pochi giorni, poi il premier Monti lo sconfessò, degradandolo da ministro ad ambasciatore. “Castigato anziché premiato. Roba da chiodi”, commenta feroce l’editorialista. E alloa l’unica domanda possibile per il Professore è un’amara “ma perché ha combinato ‘sto casino?”.

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9 Commenti per “Marò, Feltri contro Monti: “Se li ammazzano che fai? Ti butti dalla finestra?””

  1. feltri sei grande , hai una lucidità unica , ringrazio Dio per la tua esistenza , per il Tuo impegno vale la pena di vivere grazie

  2. dovevano essere arrestati appena in territorio Italiano.. (aereo.. o aeroporto..)
    giudicati dalla legge italiana..
    li hanno accolti con gli onori militari…

    • ma che cazzo dici?se fossero stati figli tuoi,non avresti detto queste stronzate,che sei percaso indiano o filoindiano,in questo caso è meglio che te ne vai in india.

  3. Michele Viareggio

    euroberry, sei un cretino

  4. Condivido alla grande quello che ha scritto il Sig. Feltri, l’unico che aveva intuito la mossa giusta e quella del Ministro Terzi.
    Vorrei aggiungere altro ma mi fermo qui, dico solo che stiamo facendo ridere il mondo intero, che vergogna!!!!!!!

  5. Ma non si può fare come gli americani , andarli a prendere con una task force , ma l’europa L’ ONU dove sono…….. povera italia , paveri marò

  6. Via tuti gli indiani dall’Italia…. la bonino che si preoccupa della kazana e non dei ns. Maro’. Poveri noi.

  7. Luciano Gargiulo

    Feltri, ti ammiro perchè spieghi tutto col calendario alla mano.Inquadri tutte le situazioni e non
    c’è veramente niente da obiettare su quello che dici.Ti ammiro e quando posso mi delizio a leggere i tuoi articoli.

  8. a differenza di molte altre piu’ omaggiate nazioni,,,, gli italiani hanno a disposizione task force esercito, aeronautica, carabinieri, polizia.. e qualcos’altro… tutti perfettamente preparati per eventuali “prelievi” … basterebbe esprimere un desiderio… dal signor napolitano, letta, e presidenti delle camere… se poi vogliamo fare le cose per bene.. bisogna avere il benestare del parlamento… ma basterebbero i nostri servizi segreti, per quanto politicizzati..bastano e avanzano… e non sono barzellette… basterebbe avere i cojoni per ordinare il prelievo… una settimana e sono a casa….

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