Gelo polare in Usa, famiglie povere restano senza aiuti per il riscaldamento

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7 genn – Molte famiglie a basso reddito americane stanno affrontando la straordinaria ondata di freddo polare che sta letteralmente congelando gli stati del Midwest americano senza i tradizionali aiuti federali per il riscaldamento.

E’ quanto sottolinea l’Huffington Post che titola “Mentre la nazione entra nel gelo profondo, il Congresso lascia gli americani al freddo”. Con i tagli alla spesa pubblica imposti dalla sequestration dello scorso anno, infatti è stato ridotto di ulteriori 155 milioni il finanziamento del Low Income Home Energy Assistance Program, il programma che fornisce sussidi federali alle famiglie a basso reddito per sostenere i costi per il riscaldamento, generalmente molto elevati negli stati più freddi. In generale i fondi destinati a questo programma sono diminuiti dal 2010 da 5,1 miliardi di dollari a 3,3 miliardi.

E’ emergenza freddo polare negli Stati Uniti: dal centro alla costa orientale il vento polare sta mettendo in crisi anche gli stati abituati a inverni freddi. In Montana la temperatura percepita ha raggiunto i -53 gradi celsius, ma il gelo si estenderà anche a Stati tradizionalmente più caldi, come Tennessee e Alabama. Freddo e neve hanno già causato la morte di almeno una decina di persone in meno di una settimana.

“Le temperature più basse degli ultimi 20 anni investiranno il Nord e il Centro degli Usa seguendo un fronte di gelo artico”, si precisa sul sito Internet del servizio meteorologico, “combinate a violente raffiche di vento le temperature scenderanno a livelli potenzialmente mortali”.
Il trasporto aereo è diventato un incubo e molti di quelli che dovevano tornare a casa dalla vacanze natalizie sono rimasti a terra. Più di 4.300 voli sono stati cancellati ieri (quasi la metà di quelli di Chicago) e oltre 6.500 hanno subito ritardi; operazioni ridotte anche in tutti e quattro gli aeroporti del corridoio nord-orientale (Jfk, La Guardia, Newark e lo scalo di Boston).

A Minneapolis, in Minnesota, dove di solito la gente si fa beffe di città come la capitale Washington che si fermano anche per nevicate di modeste proporzioni, il quotidiano ‘Star Tribune’ ha dato una descrizione efficace di quel che accade quando -come per esempio stanotte- la temperatura scende parecchi gradi sotto lo zero: “Il vento gelido e il freddo congelano la pelle esposta in appena cinque minuti” e intanto la vita “è rallentata a passo d’uomo in tutto lo Stato”



   

 

 

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