Lupi: lo spread è sotto i 200 punti grazie alla stabilita’ di governo

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5 gen 2014 – ”La stabilita’ paga. La discesa dello spread sotto i 200 punti dopo i picchi negativi di oltre 550 non risolve magicamente i problemi ma documenta un significativo risparmio per gli interessi che lo Stato paga sul debito e quindi un risparmio per tutti: le famiglie, i cittadini e le imprese”. Cosi’ il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi commenta la discesa dello srepad sotto i 200 punti.

Lo spread scende soltanto perché salgono i tassi tedeschi

”Un altro indicatore che si aggiunge ai segnali positivi di fine 2013 – aggiunge Lupi -. Ne cito solo alcuni: l’arresto della discesa del Pil nel terzo trimestre e la previsione di un ritorno al segno piu’ nel quarto, la registrazione del calo della pressione fiscale, i dati di crescita nel rifornimento delle scorte dal settore autotrasporti, i 19 miliardi di euro di investimenti nel settore della casa prodotti dagli incentivi fiscali del governo”.

( Tanto ottimismo è poco giustificabile. Anzitutto, perché il 2014 non sarà affatto un anno facile per i nostri bond, dato che le banche italiane dovranno rimborsare entro i prossimi 13 mesi 237 miliardi di euro circa alla BCE, presi in prestito con le aste Ltro. Ma questo farà venire meno metà della domanda degli istituti nazionali, che hanno in pancia 400 miliardi di titoli di stato italiani. Per non parlare dell’ipotesi che la BCE consideri i bond sovrani non più privi di rischio, di fatto disincentivando le banche a puntare sui BTp.)

”La scommessa del governo e’ ‘fare’ e legare a questo inizio di ripresa una crescita anche dell’occupazione – conclude il ministro -. A questo serve un chiaro patto di governo su cinque priorita’ per il 2014 che torni – come ha detto il presidente Napolitano nel duo discorso di fine anno – a dare speranza alle imprese che hanno avuto il coraggio di continuare a investire e a creare lavoro e alle famiglie che sono state il vero ammortizzatore sociale che ha tenuto in questi anni di crisi”.



   

 

 

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