Tempesta di neve negli Usa, aeroporti in tilt; a New York temperatura -13°

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3 gen. – Neve, venti violenti e un’ondata di freddo gelido hanno investito il nord-est degli Stati Uniti: un cocktail micidiale che ha messo in difficolta’ il traffico aereo. In totale, almeno 2.500 voli dentro, verso o fuori gli Stati Uniti sono stati cancellati e 7mila hanno subito ritardi piu’ o meno lunghi. Il Servizio Meteo ha lanciato un allerta tempesta su un’area enorme, da Chicago fino a New York e al New England e la capitale, Washington. Gli aeroporti piu’ colpiti sono stati quello internazionale di Chicago, O’Hare, e il Liberty International Airport di Newark.

All’aeroporto Logan di Boston, un quarto dei voli ieri pomeriggio erano stati cancellati. A New York la temperatura potrebbe scendere a meno 13 gradi.

Il Servizio meteorologico nazionale ha fatto sapere che entro ieri sera 53 centimetri di neve erano caduti a Boxford, poco più a nord di Boston, mentre in altre parti del Massachusetts le precipitazioni nevose hanno raggiunto tra 43 e 45 centimetri. Anche in alcune zone dello Stato di New York sono caduti 45 centimetri di neve, mentre nella Grande Mela sono attesi intorno a 20 centimetri. Stamattina Central Park è stato avvolto da una coltre bianca spessa circa 7 centimetri. Alcune scuole nello Stato di New York e nella regione del New England, che comprende gli Stati di Massachusetts, Maine, New Hampshire, Vermont, Rhode Island e Connecticut, già ieri sono rimaste chiuse per precauzione. La notte scorsa sono state chiuse inoltre alcune autostrade e le autorità hanno aumentato gli sforzi mirati a garantire che tutte le persone senzatetto trovino un rifugio. In tutto il Paese sono stati cancellati circa 2.300 voli.

La nuova ondata di maltempo è arrivata nella regione un giorno dopo il giuramento del nuovo sindaco di New York, Bill de Blasio, che nel 2010 criticò il suo predecessore Michael Bloomberg per la gestione di una tempesta che colpì la città dopo il Natale. Il nuovo primo cittadino ha assicurato ieri che centinaia di spazzaneve e spargisale sarebbero stati dispiegati nelle strade per far fronte all’emergenza. “Dobbiamo – ha dichiarato de Blasio – farlo bene, non c’è alcun dubbio. Siamo concentrati come un laser per proteggere questa città e mettere tutti all’erta”. Intanto, il Servizio meteorologico nazionale ha emesso un avvertimento per bufere di neve per Cape Cod, le zone costiere a nord e a sud di Boston, Maine e Long Island. “Ci saranno molta neve e molto vento”, ha avvertito il meteorologo Jason Tuell. Il governatore del Massachuseetts, Deval Patrick, ha annunciato che alcuni uffici dello Stato rimarranno chiusi per il secondo giorno consecutivo.

Il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha ordinato la notte scorsa la chiusura di tre autostrade tra Long Island e Albany, che però dovrebbero essere riaperte alle 5 ora locale (le 11 in Italia). Per il momento la compagnia ferroviaria Amtrak garantisce i servizi su tutte le tratte nel nordest, ma ha modificato l’orario di alcuni treni. Nevicate sono state registrate anche in Connecticut, New Hampshire e Rhode Island. Nei pressi di Philadelphia, un dipendente di un magazzino di sale per disgelo stradale è morto quando un mucchio di sacchi di sale alto 30 metri gli è caduto addosso. Non è chiaro cosa abbia causato l’incidente. (LaPresse/AP)



   

 

 

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