Il governo intasca i soldi di chi compra casa e ci lucra sopra

Parlamento

1 genn – Un articolo del maxiemendamento cambia radicalmente la compravendita immobiliare. In sintesi, prevede che il notaio versi presso un conto corrente la somma che l’acquirente deve pagare per l’immobile, gli onorari dovuti allo stesso professionista e anche le eventuali somme per estinguere le spese condominiali. Il denaro resterà lì fino a quando il contratto non sarà trascritto dal notaio. Quindi, se i tempi non cambieranno, da una settimana fino a 30 giorni, che è il limite massimo previsto dalla legge.

Da capire se il conto corrente sarà aperto direttamente dal notaio o se sarà un conto unico per tutti. Quello che è certo è che gli interessi non andranno né al venditore né al compratore, ma alimenteranno «i fondi di credito agevolato» destinati «ai finanziamenti alle piccole e medie imprese».
I soldi per comprare le case, insomma, resteranno per un po’ di tempo in una sorta di limbo. Con l’obiettivo – protestano gli immobiliaristi – di fare cassa. Il sito Monitor immobiliare prevede che i nuovi obblighi «rallenteranno ulteriormente il mercato immobiliare», già in sofferenza.
Decisamente contraria Confedilizia, che teme anche un ulteriore aggravio per i cittadini, visto che i notai vorranno essere pagati per il nuovo compito che gli ha assegnato la legge. il giornale



   

 

 

1 Commento per “Il governo intasca i soldi di chi compra casa e ci lucra sopra”

  1. Si commenta da solo, non voglio dire quello che penso verso questi incapaci e………………………………………………………………………………………!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Commenti chiusi

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