Santanché: discorso di Napolitano sarà pieno di ricatti e di colpe date ad altri

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31 dic – Una voce dal Quirinale giunge alle orecchie di Silvio: “Stasera Re Giorgio parlerà male di te”. A raccontare il retroscena è La Stampa. Secondo il quotidiano torinese tra le fonti quirinalizie girerebbe già la bozza del discorso di fine anno di Re Giorgio che leggerà questa sera in diretta tv. Ma a quanto pare la bozza è anche arrivata tra le mani di alcuni fedelissimi del Cav che frequentano il Colle. E così nel testo del discorso ci sarebbero diversi passaggi sulle vicende politiche e giudiziarie che hanno colpito il Cav in questo 2013.

Secondo le indiscrezioni raccontate da La Stampa, il Colle non dà l’impressione di aver preso sul serio le nuove carte giunte dagli Stati Uniti con le testimonianze  che Silvio esibì in una conferenza stampa di qualche settimana fa per dimostrare la sua innocenza e ribaltare la sentenza del processo Mediaset.

Napolitano a quanto pare questa sera  ribadirà che Silvio per il Colle è fuori dai giochi. Un attacco frontale quello del Colle che a quanto pare ha mandato su tutte le furie Silvio. Sempre secondo i rumors il Cav sarebbe “furioso”, anzi imbufalito. Silvio si aspettava dal Colle un messaggio per quella “pacificazione” che da tempo il Cav chiede al Quirinale, ma niente. E così insieme al Cav va su tutte le furie anche la fazione dei falchi di Forza Italia. La Santanchè, pure lei, è sicura che Re Giorgio metterà nel mirino Silvio e chiosa desolata: “State certi che il messaggio di Napolitano sarà un’altra delusione: solo un discorso di ricatti e un tentativo di dare la colpa ad altri, mentre sulla pacificazione continuerà a far finta di niente…”.



   

 

 

2 Commenti per “Santanché: discorso di Napolitano sarà pieno di ricatti e di colpe date ad altri”

  1. Io non vedo la TV stasera in quanto sarà una serata di stronzate e menzogne da tutti i Politici, già staccato il filo dell’antenna che si guardassero da soli possibilmente anche allo specchio.

  2. Credo che democraticamente ognuno sia libero di ascoltare o no il presidente della republica,ma il dovere di parlamentari che ci hanno presi in giro convinti che la Tunisia sia uguale all’Egitto,che non si accettano come sono(parrucchini,rialzi nelle scarpe labbra rifatte) ,dovrebbe essere quello di tacere e per sempre ,ricordandosi che la politica dovrebbe essere una cosa seria al servizio del cittadino non di un padrone.Cerea a tutti

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