Nuovo attentato kamikaze a Volgograd: Esplosione su filobus, 10 morti

Volgograd

30 dic. – Anche quello di oggi a bordo di un filobus a Volgograd e’ stato un attentato suicida: lo ha reso noto Vladimir Markin, portavoce del Comitato Investigativo Federale, equivalente russo dell’Fbi. Markin ha precisato tuttavia che il kamikaze questa volta era di sesso maschile, mentre ieri a farsi saltare in aria nella stazione ferroviaria dell’ex Stalingrado era stata una donna. Stando ai primi rilievi degli inquirenti, la tecnica utilizzata dagli attentatori e il materiali impiegato, circa 4 chilogrammi dello stesso esplosivo in ciascuno dei due casi, farebbero pensare a un’unica pianificazione concertata.

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Ancora incerto, e comunque provvisorio, il bilancio odierno delle vittime: da dieci a quindici, a seconda delle fonti. I feriti ammontano ad almeno 28, due dei quali versano in condizioni critiche. Dal canto suo il vice ministro per la Protezione Civile, Vladimir Stepanov, ha fornito un computo complessivo di 32 morti fra ieri e oggi, con 72 feriti.

Un aereo della Protezione Civile federale e’ in procinto di raggiungere Volgograd da Mosca per rendere possibile il rapido trasferimento dei feriti piu’ gravi in ospedali specializzati. Nel frattempo e’ salito a non meno di diciassette il computo delle persone rimaste uccise nella strage di ieri, mentre ammontano a 45 quelle che hanno riportato lesioni.

Ha scatenato una vera e propria psicosi collettiva il secondo attentato dinamitardo in meno di 24 ore a Volgograd, circa 500 chilometri a sud-est di Mosca: in citta’ si vanno diffondendo continue voci relative ad altre esplosioni sui mezzi pubblici, come quella che in mattinata ha sventrato un filobus o la precedente, ieri nella locale stazione ferroviaria. Pronta la smentita del ministero russo per la Protezione Civile: “Non si sono verificate nuove esplosioni”, ha puntualizzato una portavoce, Svetlana Smolyaninova. “Gli abitanti chiamano costantemente i servizi di emergenza e chiedono se ce siano state, ma si tratta di informazioni prive di conferma. E’ il panico”, ha ammesso, invitando comunque la popolazione dell’ex Stalingrado a mantenere la calma.



   

 

 

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