Immigrati, Migrantes (Cei): Il 2013 si chiude con il peso di due vergogne, Italia incapace

PeregoCdV, 28 dic. – “Il 2013 nel mondo dell’immigrazione italiana si chiude con il peso di due vergogne: i 366 morti nel tratto di mare Mediterraneo di fronte a Lampedusa e i 7 lavoratori cinesi morti nella fabbrica di Prato”. Lo sottolinea una nota della fondazione Migrantes, organismo pastorale promosso dalla Cei (Vescovi). Si tratta, ricorda il testo diffuso come bilancio dell’anno che si chiude, di “due tragedie che richiamano il dramma delle migrazioni forzate”.

Gli immigrati ci costano 80 mld di euro l’anno. L’immigrazione è un business

“Lampedusa con i suoi morti – spiega Migrantes – ricorda il dramma delle guerre alle porte dell’Europa, dimenticate, tollerate se non talora anche alimentate dagli armamenti, ma anche l’incapacita’ dell’Italia e dell’Europa di leggere e gestire un nuovo fenomeno di mobilita’”.

Mentre, continua la nota, “Prato con i suoi morti sul lavoro ricorda la necessita’ di una nuova ‘battaglia sociale’, di un nuovo movimento sociale che riparta dai diritti dei lavoratori, ma rinnovi anche le regole dell’economia”.

“Il 2014 – conclude Migrantes – vedra’ le elezioni europee: un momento importante per passare dalle parole ai fatti nella comune politica migratoria, salvando la qualita’ della democrazia europea dagli assalti estremisti”.
L’augurio di Migrantes – dunque – e’ che “il 2014 veda passi concreti nella gestione delle migrazioni in Italia e in Europa, con l’attenzione alla forte mobilita’ dei giovani, al dramma delle famiglie rifugiate, alla partecipazione dei migranti alla vita sociale e politica. Ogni forma di esclusione, di privazione dei diritti indebolisce la costruzione di una citta’ dell’uomo e la sicurezza sociale e produce nuove vergogne denunciate da Papa Francesco”. (AGI)  .



   

 

 

1 Commento per “Immigrati, Migrantes (Cei): Il 2013 si chiude con il peso di due vergogne, Italia incapace”

  1. non sarebbepiu’ semplice eliminare il problema sul nascere e aiutare queste persone a stare a casa lro con politiche di supporto nei loro paesi ?
    Qui in italia si consuma la piu’ becera trata di un novello schiavismo ai semafori o nelle piazze quando i sedicenti profughi spacciano. Di che cosa dovremo vergognarci noi italiani ? Se mai i loro capataz corrotti e i porci che li sostengono

Commenti chiusi

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