La politica costa 23 miliardi, 757 euro l’anno per cittadino

euro16 dic. – I costi della politica, diretti e indiretti, ammontano a 23,2 miliardi di euro tra funzionamento di organi istituzionali, societa’ pubbliche, consulenze e costi “derivanti dalla sovrabbondanza del sistema istituzionale”. E’ quanto stima la Uil nel III rapporto ‘I costi della politica’.
“Una somma – si legge nel rapporto – pari a 757 euro medi annui per contribuente, che pesa l’1,5% sul Pil”.

“Un milione di persone vivono di politica – ha detto il segretario del sindacato, Luigi Angeletti – quasi il 5 per cento della forza lavoro. Ridurre questo numero si puo’ anche attraverso una riforma della Costituzione”.
Nel dettaglio, si legge nel rapporto della Uil, per il funzionamento degli organi istituzionali (Stato centrale e autonomie) nel 2013 si stanno spendendo oltre 6,1 miliardi di euro, in diminuzione del 4,6 per cento rispetto al 2012.

  L”esercito’ di parlamentari, ministri, amministratori locali e’ di 144 mila persone – aggiunge il rapporto – a questi si aggiungono gli oltre 24 mila consiglieri di amministrazione delle societa’ pubbliche, oltre 45 mila persone negli organi di controllo, 39 mila persone di supporto degli uffici politici (gabinetti, segreterie etc.). Inoltre 324 mila sono le persone cosiddette di ‘apparato’ (portaborse, collaboratori di gruppi parlamentari e consiliari, segreterie) e 524 mila coloro che hanno contratti di consulenze e incarichi.

Le spese per le consulenze, gli incarichi, le collaborazioni nella politica ammontano a 2,2 miliardi di euro, con un costo medio per contribuente pari a 72 euro, stima il rapporto della Uil. Nel dettaglio, il sindacato individua un costo di 1,3 miliardi di euro per incarichi e consulenze della Pubblica amministrazione, 350 milioni di euro per incarichi retribuiti a dipendenti pubblici, oltre 580 milioni di euro per incarichi e consulenze conferiti da societa’ pubbliche. Secondo il rapporto, per il funzionamento degli organi dello Stato centrale (Presidenza della Repubblica, Camera, Senato, Corte Costituzionale e presidenza del Consiglio) quest’anno i costi saranno di quasi 3 miliardi di euro (97 euro a contribuente), in diminuzione del 4 per cento rispetto al 2012.
“I costi della politica sono ulteriormente aumentati dall’ultima indagine e oggi abbiamo valutato che sono intorno ai 23 miliardi: si possono ridurre di 7 miliardi rendendo le istituzioni piu’ efficaci, senza comprometterne il funzionamento” ha detto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. “Ci sono piu’ di un milione e centomila persone – ha aggiunto – che vivono di politica: e’ un costo che questo Paese non si puo’ permettere”. Secondo Angeletti “si puo’ rendere il nostro sistema piu’ efficace, riducendo le tasse sul lavoro e sui pensionati”.
Per quanto riguarda i sindacati “non sono come i partiti, i nostri bilanci sono pubblici e le nostre entrate derivano da contributi volontari” ha aggiunto Angeletti. “Al contrario le entrate che finanziano i costi della politica – ha aggiunto – sono obbligatori, sono tasse che ogni cittadino deve versare”.
(AGI) .



   

 

 

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