Neve e gelo in Siria, morti due bambini in zone controllate dai ribelli

aleppo

12 dic. – Un’ondata di gelo particolarmente intensa ha investito il Medio Oriente, dove la maggior parte del territorio e’ impreparata ad eventi atmosferici contraddistinti da abbondanti nevicate e ghiaccio. La mancanza di combustibile nella Siria martoriata da quasi 3 anni di conflitto ha ucciso due bambini in zone controllate dai ribelli. Una delle due vittime e’ un piccolo di soli sei mesi.
La casa dei suoi genitori nella zona di Aleppo era stata danneggiata da una bomba e la famiglia e’ stata costretta a trascorrere la notte sotto la neve. L’altro bambino e’ morto a Rastan, citta’ roccaforte dei ribelli nella provincia centrale di Homs.

Intanto migliaia di profughi siriani in Libano si stanno difendendo dal gelo nelle tende solo con delle copertura di plastica per aumentare l’isolamento dall’esterno. L’Unhcr (l’agenzia Onu per i rifugiati) sta lavorando con l’esercito di Beirut per distribuire coperte e garantire il denaro necessario per l’acquisto per combustibile per il riscaldamento. Nella valle della Bekaa, roccaforte di Hezbollah, dove sono concentrati la maggioranza dei campi, le temperatura andranno molto sotto lo zero nel corso della notte.

Leggermente meglio stanno i 120.000 profughi scappati in Giordania nel capo di Zaatari dove invece della neve debbono pero’ far fronte a forti piogge. Il freddo ha colpito anche Gerusalemme dove la neve ha trasformato in una sorta di presepe a grandezza naturale la Citta’ Santa. Le scuole sono state chiuse e il premier Benjamin Netanyahu ha cancellato un conferenza stampa con i corrispondenti stranieri. Le condizioni sono meno inclementi nella Striscia di Gaza, che e’ al livello del mare, ma il freddo e’ acuito dalla mancanza di combustibile che ha colpito ospedali. Le piogge hanno trasformato in torrenti molte strade.

In Cisgiordania la neve ha imbiancato anche Betlemme e ha costretto le autorita’ a chiudere molte scuole. La pioggia ha causato il ferimento di due soldati egiziani nella penisola del Sinai quando per il fango il mezzo a bordo del quale si trovavano in perlustrazione si e’ capovolto. Nevicate abbondanti hanno portato alla cancellazione di decine di voli in Turchia ed il ghiaccio ha paralizzato alcune strade e ha reso difficile la navigazione nel Bosforo. (AGI)



   

 

 

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