Video – Milano: fischi e contestazioni contro Napolitano

 

fischi7 dic – Qualche applauso, ma soprattutto fischi all’uscita di Napolitano dall’Hotel De Milan in via Manzoni. Il Presidente della Repubblica è uscito alle 17.55 per salire su un pullmino che l’ha accompagnato fino al Teatro, qualche centiaio di metri più in là.

In attesa dell’uscita di Napolitano si era assiepata molta gente. C’è chi l’ha applaudito, ma molti sono stati soprattutto i fischi. Proprio le probabili contestazioni devono aver spinto le autorità a far giungere comunque in auto Napolitano al Teatro nonostante la vicinanza della Scala all’Hotel de Milan.

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È una Prima della Scala più istituzionale e meno mondana quella iniziata alle 18 con l’esecuzione della Traviata di Giuseppe Verdi. Sono presenti il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, il presidente del Senato Pietro Grasso, mentre a rappresentare il governo ci sono il ministro della Cultura Massimo Bray e il ministro della Difesa Mario Mauro.

Per le istituzioni locali sono presenti il presidente della Lombardia Roberto Maroni alla sua prima scaligera e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Il mondo dell’economia è rappresentato, tra gli altri, dal presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e dal presidente della Fiat John Elkann. Non mancano all’appuntamento anche l’ex premier Mario Monti, fedelissimo della Scala, e l’ex ministro Corrado Passera.



   

 

 

4 Commenti per “Video – Milano: fischi e contestazioni contro Napolitano”

  1. NOVE DICEMBRE DUEMILA TREDICI GRANDE DATA …INIZIA LA RIVOLUZIONEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
    GLI ITALIANI RITROVANO L’ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI……..E DI DRIZZARE LA SCHIENA A CHI LI STA DERUBANDO E ROVINANDO…….VOGLIO LA PENA DI MORTE PER I TRADITORI DEL POPOLO ITALIANO…!!!!!

  2. e’ giusto ,che siamo ttutti,uniti pero.!Finche ce gente,che lesta bene ,anche l 2 lire,simao ancora d accapo.nn simao uniti nte,ognuno pensa a se stesso.bisogna andare ak perlamento,a roma,ma tutti dico tutti ad obbligarli,a fagli ingoire ,lolio di ricino.Un solo dittatore,nn tt quei patlamentari ch sono li,a fare un …c…-rivoluzione,si ,ma costretti,se no qui nessuno si muove.

  3. Condivido Pienamente con Armando e speriamo che si vada avanti in questa direzione.

  4. In altri tempi alla gentaglia che sbatteva in faccia alle persone schiacciate dalla crisi petrolifera la propria ricchezza e la propria sicumera venivano tirate le uova marce. Un po’ di uova marce per questo losco figuro e per la sua cerchia non le abbiamo? Direi che sarebbe il minimo. Si vergognino, costoro, di baloccarsi con spettacoli d’extra lusso come l’opera (a spese della collettività) in un momento in cui agli altri viene imposto con la forza di tirare la cinghia. Ah, dimenticavo: per vergognarsi occorrerebbe avere una qualche forma di coscienza o, almeno, di correttezza.

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