Siria: ribelli chiedono rilascio di 1000 prigioniere in cambio delle suore rapite

suore7 dic –  L’emittente al-Jazeera ha trasmesso un video nel quale appaiono le suore del convento di Maalula rapite il 2 dicembre in Siria. Lo scopo del video è quello di mostrare che le religiose stanno bene. Le 12 suore, tra cui la madre superiora del monastero di Santa Tecla Pelagia Sayyaf, sono state prelevate lunedì scorso dal villaggio cristiano di Maalula, nella zona di Qalamoun, e il loro sequestro è stato rivendicato venerdì da un gruppo ribelle siriano che si fa chiamare Brigate Qalamoun Libero.

Tra le condizioni per il rilascio, il portavoce del gruppo Mohannad Abu al-Fidaa ha chiesto la ”liberazione di mille donne siriane rinchiuse nelle prigioni del Paese”. “Le suore sono in un luogo sicuro, ma non saranno rilasciate finché non saranno accolte alcune richieste, prima tra tutte il rilascio di mille donne siriane rinchiuse nelle prigioni del Paese”, ha detto, spiegando che le richieste sono state fatte arrivare al regime di Bashar al-Assad.

Nel filmato trasmesso da al-Jazeera le suore hanno affermato di essere ”in buona salute” e di essere ”trattate bene” dal gruppo che le ha ”portate fuori dal convento per motivi di sicurezza”. Le religiose hanno poi affermato che sono ”tredici religiose e tre civili che hanno lasciato il monastero per via dei bombardamenti che sconvolgono Maalula e che torneranno in due giorni”. Le suore hanno infine esortato le parti coinvolte nel conflitto siriano a interrompere i bombardamenti sui luoghi sacri. adnk



   

 

 

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