La grande bellezza stravince agli European Film Awards

Toni Servillo con lo European Film Award per il migliore attore

Toni Servillo con lo European Film Award per il migliore attore

Poker di premi per La grande bellezza di Paolo Sorrentino alla 26° edizione degli European Film Awards, gli Oscar europei. Il film si è aggiudicato tutti e quattro i riconoscimenti per cui era stato candidato: quelli per il Miglior film, per il Miglior regista, per il Miglior attore (Toni Servillo), ma anche un premio di carattere tecnico, quello per il Miglior montaggio, consegnato a Cristiano Travaglioli.
A sei anni di distanza da Gomorra di Matteo Garrone e dai suoi cinque riconoscimenti, l’Italia torna decisamente a trionfare nei premi assegnati dalla European Film Academy. Un successo davvero significativo, che fa ben sperare in vista della corsa verso la cinquina dei film stranieri nominati per l’Oscar. E una piccola rivincita nei confronti de La Vie d’Adèle di Abdellatif Kechiche, che ci era passato davanti al Festival di Cannes.

Con Sorrentino impegnato come giurato al Festival di Marrakech, è toccato a Toni Servillo fare da portabandiera del film.
«Sono davvero felice», ha dichiarato ritirando il riconoscimento per il migliore attore. «E’ la mia seconda volta qui agli Efa, dove ho già vinto con Il divo (ancora di Sorrentino) e Gomorra. Ringrazio la European Film Academy, i produttori del film e soprattutto, naturalmente, ringrazio moltissimo Paolo Sorrentino».

Per il nostro paese, però, la soddisfazione non è finita qui.
Al Maestro Ennio Morricone è andato il premio per la Migliore colonna sonora, per il film La migliore offerta di Giuseppe Tornatore.

L’Italia si era presentato agli Efa con un boom di candidature: quattro per La grande bellezza, tre per Tornatore (oltre alla colonna sonora, la regia e il premio del pubblico) una per Benvenuto Presidente! di Riccardo Milani (migliore commedia), per Pinocchio di Enzo D’Alò (miglior film di animazione) e per Miele di Valeria Golino (rivelazione-Premio FIPRESCI).
E nel complesso, il nostro paese si è aggiudicato il riconoscimento per il miglior film in cinque occasioni: con Porte aperte nel 1990, con Il ladro di bambini due anni più tardi, con Lamerica nel 1994 (tutti e tre film di Gianni Amelio), con La vita è bella di Roberto Benigni quattro anni dopo, e con il già citato Gomorra di Matteo Garrone nel 2008.

 

Luca Balduzzi



   

 

 

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