Siria: suore rapite dai ribelli islamici, case dei cristiani bruciate

siria5 dic – Per il Patriarcato greco-ortodosso di Antiochia “le cinque religiose del monastero di santa Tecla (maaloula) sono giunte a Yabrud e sarebbero in buone condizioni, ma al momento non vi sono informazioni né sulle ragioni del gesto compiuto dai ribelli islamisti né riguardo alla loro futura liberazione”. Dallo scorso 2 dicembre le cinque suore – e non 12 come sostenuto in un primo tempo – sono nelle mani dei ribelli islamisti, che hanno fatto irruzione nel monastero costringendo le religiose a seguirli a Yabrud, a circa 80 km a nord di Damasco. A santa Tecla sono rimaste altre 35 consorelle.

Nel villaggio culla del cristianesimo siriano, i ribelli islamisti hanno iniziato a incendiare tutte le abitazioni di proprietà dei cristiani. Fonti locali, anonime per motivi di sicurezza raccontano:  “A Maaloula non è rimasto più nessuno. Chi è fuggito sta vivendo con dolore questi giorni di attacchi. La popolazione ascolta impotente le notizie che parlano della distruzione delle loro case”. Le fonti sottolineano che queste azioni sono frutto dell’odio degli estremisti islamici contro i cristiani e non hanno nulla a che fare con la guerra”. In questi giorni gli estremisti guidati da miliziani del gruppo Jabat al-Nusra hanno diffuso sui social network  immagini dei loro attacchi e di esecuzioni sommarie. asianews



   

 

 

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