Incendio a Prato, Kyenge: “Sulla morte dei cinesi, gli italiani hanno responsabilità”

kyenge

3 dic – Muiono sette cinesi a Prato? Tutta colpa degli italiani. Il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge punta il dito contro di noi per la strage di domenica scorsa in uno stabilimento tessile dove lavoravano decine di operai cinesi: “La comunità cinese ha le sue colpe, noi abbiamo le nostre. I cinesi hanno bisogno di uscire dalle loro comunità chiuse, ma per farlo devono potersi fidare di noi. E noi forse non abbiamo dato loro tutta la protezione necessaria”, spiega il ministro in un’intervista al Messaggero.

La Kyenge poi precisa: “I bambini cinesi di Prato sono ormai italiani di terza generazione. Parlano i dialetti locali. Vanno a scuola e si direbbe che siano perfettamente integrati. Ma quando crescono ed entrano nell’età lavorativa si trovano praticamente tutti rinchiusi all’interno delle varie imprese a carattere familiare. E se sono sfruttati, non denunciano. Noi dovremmo dare loro la sicurezza della protezione, se denunciano lo sfruttamento. La loro difesa passa per un percorso di immigrazione regolare”.

Problema Chinatown
– Intanto sul fronte degli immigrati cinesi prova a rispondere il ministro del lavoro Enrico Giovannini: “Tra ministero, Inps e Inail, ogni anno ispezioniamo 243mila aziende, circa il 16% delle aziende con dipendenti, di queste nel 2012 circa 155mila erano a vario titolo irregolari”, ha affermato il ministro del Lavoro Enrico Giovannini. Che ha sottolineato come in Italia ci siano “molte” Chinatown, ma il “problema non sono solo i cinesi, è responsabilità di chi organizza la produzione. Serve una cultura della legalità generalizzata, c’è la necessità di un cambiamento dell’impostazione culturale”.

liberoquotidiano



   

 

 

9 Commenti per “Incendio a Prato, Kyenge: “Sulla morte dei cinesi, gli italiani hanno responsabilità””

  1. Kyenge, lei mi ha letteralmente stufato. Ma usi la bocca per dire altro e non puntare il dito a noi italiani.
    Io punto il dito verso lei che sta facendo la razzista nei nostri confronti.
    Che poi Dio solo sa quanto vorrei insultarla ma non posso farlo!!!
    Si vergogni! ha proprio scassato le p…!!!

  2. LA KYENGE,OGNI VOLTA CHE APRE BOCCA,PERDE UN’OTTIMA OCCASIONE PER STARE ZITTA !!!

  3. Ha ragione, NON bisognava farli ENTRARE

  4. Loris Lazzarin

    Ha ragione la Kyenge, la ns. colpa è di averli lasciati entrare e distruggere il ns. mercato(qualità e sicurezza).
    Ma perchè i ns. media non inviano alla Kyenge tutte le notizie giornaliere di
    quello che combinano gli immigrati?, solo qui in veneto ogni giorno ci sono notizie di furti, assalti in case private, spaccio di droga, risse in piazze per droga, prostituzione ecc. ecc., che cosa vuole di più, che emigriamo noi??.
    Le carceri sono al 60% piene di immigrati, mantenuti con le tasse dei cittadini che come me non ce la fanno più. Io farei un referendum popolare per chiudere questa insopportabile situazione.

    • Condivido pienamente con tutti voi ed aggiungerei che fosse ora che smettesse di offenderci, inoltre Letta e il PD che l’hanno messa dove non dovrebbe stare anche perchè non la votata nessuno tutti tacciono i Piddini tacciono, forse la sig. dovrebbe capire che ogni volta dice delle castronate, ma per favore!!!!!

    • eh….un bel referendum popolare ci starebbe davvero bene.
      tutti gli immigrati regolari con permesso di soggiorno VERO, con lavoro a contratto, con esamino di integrazione (lingua cultura e storia italiana …come in america) possono restare.
      irregolari, delinquenti e marmaglia simile, fuori.

      anche se costerebbe un poco indirlo, forse stavolta sarebbe un plebiscito….ma scritto in ITALIANO CORRENTE non in politichese che come al solito serve un traduttore x capire cosa votare.

      • D’accordissimo con Raffaella!!!
        E’ vero che costerebbe ma pagherei volentieri per un referendum così!!!

      • ma cominciare a difendere Casa Nostra no? ricordatevi di come si viveva una volta in Italia..prima che la FECCIA fosse lasciata libera di INVADERCI…..

  5. Condivido integralmente tutti i commenti.
    Perchè la Kyenge non porta questa sua opera buona nel Congo ” dove ne hanno sicuramente molto più bisogno” e dopo che l’ha sperimentata e modernizzata, forse, potrà arrivare da noi ?

Commenti chiusi

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