Chiedono informazioni su denuncia a Banca sammarinese, silenzi e velate minacce a cronisti

GLI INCREDIBILI RETROSCENA E L’INSPIEGABILE COMPORTAMENTO DI ASSET BANCA IN RELAZIONE ALLA DENUNCIA PENALE NEI CONFRONTI DI FUNZIONARI DI BANCA COMMERCIALE DI SAMMARINESE ORA PARTE DI ASSET BANCA STESSA.

I SILENZI E LE VELATE MINACCE DI ASSET BANCA NEI CONFRONTI DI CRONISTI CHE CHIEDEVANO CHIARIMENTI SULLA DENUNCIA PER TRUFFA DI ALCUNI DIRIGENTI ED IMPIEGATI DI BANCA COMMERCIALE SAMMARINESE.

b-samm

Sempre in merito alla denuncia per truffa di dirigenti e di impiegati della Banca Commerciale Sammarinese, ora Asset Bank (vedi precedenti articoli  http://www.imolaoggi.it/2013/11/27/dirigenti-banca-commerciale-sammarinese-denunciati-al-tribunale-unico-di-san-marino/, http://www.sanmarinonotizie.com/?p=81305 ), qualcuno si è chiesto come mai la stampa e l’informazione locale e regionale quantomeno non abbia fino a questi giorni dato notizia di quanto era accaduto nonostante, l’informazione fosse stata comunicata già da tempo immemore, e la pubblicazione sollecitata quanto più si potesse di modo da mettere in guardia chi, cliente della banca, potesse essere nella stessa situazione a propria insaputa. Molto probabilmente perché da sempre le banche fanno paura e difficilmente (molto difficilmente) i quotidiani “classici” non hanno il coraggio di affrontare l’argomento nonostante gli obblighi imposti dalla Carta dei Doveri del giornalista. Bene, attraverso lunga e minuziosa ricostruzione, tramite le nostre fonti, assolutamente inattaccabili, siamo in grado di pubblicare qui di seguito lo scambio di mail tra un’importantissima testata nazionale (anche se nello specifico si trattava della sede regionale) e la dirigenza di Asset Banca in merito alla questione.
Lasciamo ai lettori la possibilità di trarre le proprie conclusioni:

26-gen-2013 10:28 :
(…) Siamo finalmente riuscite a parlare con qualcuno della Banca Commerciale, ci hanno passato il dott. Giacomo Ercolani, che però non ha voluto rispondere alle nostre domande perché, anche solo per ammettere di essere a conoscenza della vicenda, pretende una autorizzazione scritta della signora. Ha detto, insomma, che per motivi di privacy parlerà con noi solo previa autorizzazione.
Ovviamente a noi servirebbe una loro risposta perché, come sai, se scriviamo il pezzo senza, rischiamo di ricevere smentite e richieste di rettifica. Potresti parlare con la signora e chiederle se sarebbe d’accordo?

Grazie, a presto

XXXXXXXX

 

A quel punto ovviamente l’autorizzazione è stata inviata ed eccone il testo:

25 Gennaio 2013:

Io sottoscritta XXXXXXXXXXXXXXXX, nata a XXXXXXXXXXXX, CF XXXXXXXXXXXXX ex-titolare presso  il Vs Istituto di Credito del conto corrente n° XXXXXXXXX

AUTORIZZO

la Signora XXXXXXXX e la redazione tutta de XXXXXXXXXXXX a porre qualsiasi domanda  in merito sia alla denuncia penale da me inoltrata nei confronti dei Vs Istituto e di tutti i dipendenti ed ex dipendenti coinvolti nella questione, sia in merito all’ esposto denuncia presentato sempre nei confronti del Vs Istituto alla Banca Centrale della Repubblica di San Marino.
Con la presente AUTORIZZO ed esorto nel contempo la Banca Commerciale Sammarinese a rispondere come meglio crede ad ogni domanda posta dai sopraccitati giornalisti.

                                                                                                          In fede

XXXXXXXXXXXXXX

 

22-feb-2013, 12:48:

—-Messaggio originale—-
Da: XXXXXXXXXXXXXXX
Data: 22-feb-2013

A: XXXXXXXXXXXXXX

Ogg: Domande a Ercolani

Stamani il dottor Ercolani ci ha chiesto di presentargli delle domande scritte, alle quali ha promesso risposta tempestiva. Te le inoltro per conoscenza:

Inizio messaggio inoltrato

Da: XXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

Data: 22 febbraio 2013 12.47.00 GMT+01.00

A: g.ercolani@ab.sm

Cc: YYYYYYYYYYYYYYYYY

Oggetto: Domande dal XXXXXXXXXXXXXXX

Egregio dottor Giacomo Ercolani, in riferimento all’autorizzazione datata 25 gennaio 2013, e sottoscritta dalla signora XXXXXXXXXXXXXXXXXX, in cui si autorizza la banca a rispondere alle domande dei cronisti del XXXXXXXXXXXXXXX, le inviamo come da richiesta telefonica del 22 febbraio 2013, le seguenti domande:

<!–[if !supportLists]–>- <!–[endif]–>La signora lamenta un utilizzo improprio del denaro depositato in un conto corrente aperto nel 2005 presso la Banca Commerciale di San Marino. Come evidenziato nell’esposto denuncia datato 3 agosto 2011, nello specifico, sarebbero stati fatti investimenti ad alto rischio senza le firme della correntista e senza, come sostiene, le necessarie deleghe. Dal suo punto di vista, che cosa è successo?

<!–[if !supportLists]–>- <!–[endif]–>Da documentazione fornita dalla denunciante la Banca Commerciale di San Marino ha tentato un’azione conciliatoria rinunciando a 80.000 euro di esposizione debitoria della signora, e proponendo 20.000 euro di rimborso spese. Questa azione come va interpretata?

<!–[if !supportLists]–>- <!–[endif]–>Ci sono in corso attività di verifica e di eventuale risarcimento del presunto danno lamentato dalla signora, oppure si attende la conclusione dell’iter giudiziario avviato dopo la presentazione dell’esposto?

Ringraziandola della collaborazione, le porgiamo

Cordiali saluti

XXXXXXXXXXXXXXXXX

YYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYY

 

La risposta a tali più che comprensibili domande è giunta in questi termini:

Da: “Giacomo Ercolani – Ufficio Legale Asset Banca S.p.A.” <g.ercolani@ab.sm>

Data: 01 marzo 2013 16.06.54 GMT+01.00

A: “XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX>

Cc: “XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX>

Oggetto: Re: Domande dal XXXXXXXXXXXXXXX

 

Gentilissime,

devo sottolineare, con un certo rammarico, che non mi appaiono rispettati alcuni principi cardine del codice deontologico della professione di giornalista: viene, infatti, chiaramente infranto l’obbligo di non assunzione di incarichi in contrasto con l’esercizio autonomo della vostra professione; viene infranto allo stesso tempo l’obbligo di verifica delle fonti; viene utilizzata – fino a prova contraria – senza autorizzazione una corrispondenza riservata tra professionisti; viene, infine, soprattutto minacciata la pubblicazione di presunte difficoltà della scrivente banca a rispondere alle domande tendenzione poste con il vostro messaggio di posta elettronica. Vi invito caldamente, quindi, a riconsiderare i criteri di produzione di quelle che sono le notizie che dovrebbero portare la vostra firma in calce, immaginando un sistema di raccolta delle informazioni più rispettoso dei generali principi di conduzione della vostra professione e, incidentalmente, della legge. Nell’ottica di un rapporto trasparente con le controparti interessate, rivolgo, vostro tramite, alla vostra “assistita” invito a presentarsi direttamente alla scrivente banca per ogni informazione occorresse, riservandoci fin d’ora ogni tutela nelle sedi più opportune.

Cordiali saluti

Giacomo Ercolani
Asset Banca S.p.A.

 

A questo punto il giornale in questione, nonostante la risposta a mio avviso provocatoria, arrogante e soprattutto ai limiti della minaccia, ha preferito sparire e non rispondere più alle telefonate di chi chiedeva conto di tale (poco onorevole) comportamento. Questo modo di fare, assolutamente inatteso e in contrasto con ogni molecola della Carta dei Doveri del Giornalista ha comportato un’ultima mail da parte della fonte della notizia per tentare di non far insabbiare tutto come voluto dalla banca. Ecco il testo di quella mail.

Da: XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX>
Date: 16 maggio 2013 13:47
Oggetto:
A: redazioneweb <DENUNCIA POSSIBILE TRUFFA BANCARIA>

Corpo del messaggio:


Gentille dott XXXXXXXXXXXX, sono ormai più di quattro mesi che il sottoscrito ha “passato” a due vostre collaboratrici (XXXXX & YYYYY) tutte le informazioni, compresa documentazione (atti formali di denuncia e documenti bancari) relativi a una truffa per più di un milione di euro, subita da una Vs lettrice (…) da parte dalla Banca commerciale sammarinese (ora Asset Banca). Dopo le prime numerose telefonate intercorse con la Vs redazione e dopo che la Banca stessa ha risposto alle lecite domande delle Vs collaboratrici con una mail “quasi intimidatoria” non ho avuto più riscontri sulla pubblicazione dell’articolo. (…) Spero di avere un riscontro a breve poiché abbiamo scelto il Vs quotidiano in quanto al di fuori della logica dei finanziamenti pubblici per cui probabilmente meno legato a certe “politiche” di omertà per favorire chicchessia. Mi auguro di non dover dare tutto il materiale alla concorrenza (di cui non mi fido, ma alla bisogna…) e spero vivamente nel Vs interessamento alla vicenda, che non è certo di poco conto calcolando che in “queste condizioni” potrebbero esserci decine di altre persone ignare dell’accaduto.

 

Da quel momento in poi nessuno si è peritato di occuparsi della cosa sino all’intervento del Quotidiano online “Imola Oggi” che seguendo le linee guida del vero giornalismo ha “dato la stura” alla faccenda poi ripresa da molti coraggiosi colleghi che considerato che la faccia ce l’aveva messa un altro non hanno fatto altro che riportare un qualcosa che ormai era diventato il segreto di Pulcinella.
Morale della favola: se denunci una banca, anche se hai ragione, anche se ti hanno portato via milioni, se non sei un personaggio da “gossip” puoi morire nella tua melma che tanto non gliene frega niente a nessuno, nemmeno a quelli che si fregiano del titolo di giornalista che invece infangano l’onore della loro professione con comportamenti pusillanimi costantemente asserviti ai poteri forti.

 



   

 

 

1 Commento per “Chiedono informazioni su denuncia a Banca sammarinese, silenzi e velate minacce a cronisti”

  1. Non so come funzioni il sistema giuridico sammarinese, ma non trovo alcun “illecito” nelle domande dei cronisti considerando che dall’articolo precedente si evince che la denuncia sia ormai di dominio pubblico. Se mai a risposta dell’Ercolani mi pare sintomatica di una coda di paglia già in fiamme da un pezzo. Fossi un giudice non sottovaluterei queste risposte omertosi senza ragione, Se. tutto fosse in regola perché non rispondere? Oltretutto l’ex cliente mi pare sia chiaro (soprattutto dal primo articolo) abbia cercato di risolvere la situazione trovandosi peró di fronte lo stesso muro di gomma innalzato ora da Asset, e che le vie legali le abbia adire lei già da un po’.

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