Modena: assolto Bonaccini (Pd) per ‘Chioscopoli’, “il fatto non sussiste”

bonaccBOLOGNA, 30 nov –   Il segretario del Pd emiliano-romagnolo e coordinatore della campagna elettorale di Matteo Renzi, Stefano Bonaccini, e’ stato assolto dall’accusa di abuso d’ufficio nell’ambito del cosiddetto processo “Chioscopoli”, che ha al centro la concessione di un chiosco al Parco Ferrari ai tempi in cui Bonaccini era l’assessore al Patrimonio del Comune di Modena. E’ questa la sentenza del Gup Eleonora Pirillo, appena comunicata alle parti nell’aula “F” del tribunale di Modena.

A fine mattina il Pm Enrico Stefani aveva chiesto un anno per Bonaccini e gli altri imputati che hanno chiesto il rito abbreviato, l’assessore comunale Antonino Marino e l’ex dirigente comunale Mario Scianti, tutti assolti. Ne’ Bonaccini ne’ Marino hanno deciso di essere presenti all’udienza. Prosciolti anche la dirigente Giulia Severi e gli altri imputati che non avevano scelto il rito abbreviato.

IL LEGALE – “Abbiate pazienza ma sono un po’ teso…”. Sul volto di Massimo Vellani, avvocato di Stefano Bonaccini, si legge il sollievo per la sentenza con la quale il Gup di Modena Eleonora Pirillo ha assolto il leader regionale del Pd (e, a questo punto, possibile candidato sindaco sotto la Ghirlandina) al processo “Chioscopoli”.

“Penso che l’elemento piu’ rilevante in assoluto- afferma il legale di Bonaccini- sia che il giudice anche per il reato prescritto ha assolto per insussistenza del fatto. Una evidenza della prova dell’insussistenza del fatto rispetto alla prescrizione”. Questo secondo Vellani, “da’ la dimensione dell’importanza di questa sentenza. Leggeremo le motivazioni”.

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