Cgia: non c’è copertura Imu, aumenteranno Ires Irap gas e luce

tasse30 nov. – “E’ a rischio la copertura della prima rata dell’Imu e per le imprese e i cittadini e’ probabile un ulteriore aumento del carico fiscale“. A denunciarlo e’ la Cgia: “Se entro oggi l’Erario non avra’ incassato 925 milioni di euro di maggiori entrate Iva versate dalle imprese a seguito dell’impegno della Pubblica amministrazione di pagare 7,2 miliardi di euro di debiti scaduti e altri 600 milioni dalla sanatoria rivolta ai concessionari dei giochi, il decreto che ha cancellato la prima rata dell’Imu sull’abitazione principale fara’ scattare la cosiddetta ‘clausola di salvaguardia’” che prevede aumenti degli acconti Ires e Irap per 2013 e 2014 e delle accise dal 2015.

Pertanto, spiegano gli artigiani di Mestre, “il ministero dell’Economia, per coprire la parte di gettito mancante, potra’ dar luogo a un provvedimento di legge che preveda l’aumento degli acconti Ires e Irap in capo alle imprese e delle accise sul gas, l’energia elettrica e le bevande alcoliche. Il rischio che cio’ avvenga e’ molto elevato”.

A fronte degli ulteriori 7,2 miliardi di euro di risorse stanziate dal Governo, affinche’ la Pubblica amministrazione saldi i vecchi debiti contratti con le imprese, il ministero dell’Economia, ieri ha certificato che ne sono stati pagati poco piu’ di 2 miliardi (pari al 28% circa del totale). Risulta quindi “difficile”, secondo la Cgia, “rispettare l’indicazione prevista dalla legge: ovvero quella di incassare 925 milioni di euro di Iva entro la fine di novembre.

In merito alla sanatoria rivolta ai concessionari dei giochi, invece, le indiscrezioni apparse in questi giorni sulla stampa specializzata ci dicono che, probabilmente, l’Erario ha riscosso poco piu’ della meta’ del gettito previsto. In buona sostanza, l’obbiettivo di incassare 1,525 miliardi di euro (dato dalla somma tra i 925 milioni di Iva e i 600 milioni di sanatoria) pare difficilmente raggiungibile e per i cittadini, salvo ripensamenti dell’ultima ora, e’ probabile un ulteriore aumento delle tasse”. “Voglio sperare che cio’ non accada – dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia – sarebbe una vera e propria beffa.

Dopo che per mesi ci hanno assicurato che nel 2013 non avremmo pagato l’Imu sulla prima casa, rischiamo, invece, di pagarla, almeno in parte, sotto altre forme. Questo meccanismo introdotto con la cosiddetta clausola di salvaguardia e’ paradossale. Se il Governo non raggiunge un determinato obbiettivo di bilancio, scatta automaticamente una nuova forma di gettito che va a coprire la parte mancante. Nel caso specifico: la Pubblica amministrazione non paga i suoi debiti e quindi le aziende non possono versare l’Iva o lo Stato non riesce a incassare i soldi dalla sanatoria sui giochi? Nessun problema, a pagare la differenza e’ il cittadino”.



   

 

 

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