Parigi: Preso Abdelhakim Dekhar, l’attentatore di Liberation

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21 nov. – Saranno pronti in poche ore i risultati delle prove di comparazione tra il Dna dell’uomo fermato e le tracce raccolte sui luoghi dei tre attacchi armati a Parigi. Lo hanno riferito fonti prossime alle indagini.
L’uomo sospettato di essere collegato agli attacchi, secondo la polizia “assomiglia molto” a quello catturato dalle immagini delle telecamere a circuito chiuso. Il sospetto e’ stato bloccato alle 19 in un parcheggio sotterraneo all’interno di un veicolo a Bois-Colombes, sobborgo occidentale di Parigi. L’uomo, riferisce Le Figaro, quando e’ stato fermato era sonnolento ed in condizioni quasi comatose, tanto che gli investigatori hanno ipotizzato che avesse tentato di togliersi la vita. Il sospetto non ha quindi potuto rispondere alle domande degli agenti. Secondo la polizia le prove del Dna hanno confermato che i tre attacchi portano la firma di una stessa persona. Lunedi’ mattina un uomo armato di un fucile calibro 12 ha sparato nella sede del quotidiano di sinistra Liberation, ferendo gravemente un fotografo di 23 anni. Ha poi attraversato la citta’ recandosi alla Defense, il quartiere finanziario della capitale francese, dove ha sparato, fortunatamente senza colpire nessuno, davanti all’ingresso principale della banca Societe Generale alla Defense.
Successivamente ha sequestrato un automobilista, costringendolo ad accompagnarlo agli Champs Elysees, senza fargli del male.
Secondo la polizia e’ lo stesso uomo che venerdi’ scorso e’ entrato nella sede centrale della rete BfmTv e ha minacciato con il fucile puntando il fucile su un caporedattore. L’uomo fermato i si chiama Abdelhakim Dekhar e’ fu condannato nel 1998 in relazione ad un caso che appassiono’ tutto il Paese di cui furono protagonisti due “Bonnie-and-Clyde” francesi. Lo hanno riferito fonti di polizia. Il fermato fu condannato a quattro anni di carcere per aver comprato un fucile poi usato dai due, Florence Rey e Audry Maupin, autori dell’omicidio di tre poliziotti e un tassista.

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