Grecia: aiuti sospesi. La Troika vuole il sangue?

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21 NOV – Sulle misure che la Grecia deve ancora prendere per sbloccare la nuova tranche di aiuti “restano questioni da risolvere”: è quando conclude la troika Ue-Bce-Fmi che ha concluso la sua missione ad Atene e tornerà nel Paese all’inizio di dicembre.

La troika spiega di aver avuto “discussioni produttive” con le autorità sulle misure che ancora servono perché Ue-Bce-Fmi possano completare il loro rapporto sul programma di aiuti, necessario allo sblocco dela tranche da parte dell’Eurogruppo.

L’ultima tornata di negoziati tra il governo greco e i rappresentanti della troika (Fmi, Ue e Bce) si è conclusa ieri sera senza un accordo sui problemi principali che separano ancora le parti ed oggi i rappresentanti dei creditori internazionali della Grecia ripartono per Bruxelles per partecipare alla riunione dell’Eurogruppo di domani. Da parte sua, il ministro delle Finanze Yannis Stournaras, prima di partire anche lui per Bruxelles, presenterà al Parlamento il bilancio dello Stato per il 2014 che, secondo fonti del ministero delle Finanze, registra per la prima volta dopo anni un avanzo primario di 700 milioni di euro.

Intanto le divergenze tra le parti – soprattutto sul ‘buco’ nel bilancio del 2014 e sulla questione della messa all’asta della prima casa da parte delle banche in caso di mancato pagamento del mutuo – rimangono e nessuno oggi è in grado di dire se le trattative potranno essere concluse entro il 9 dicembre, data della nuova riunione dell’Eurogruppo. Per quanto riguarda le altre questioni ancora in sospeso, al ministero delle Finanze dicono che ci sono molte probabilità per giungere ad un accordo entro quella data. (ANSAmed).

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