Fondo integrazione. 2 milioni di euro per informare gli immigrati sui loro diritti

Pubblicato il bando del ministero dell’Interno per finanziare progetti in Italia e nei Paesi d’origine. Domande dal 22 novembre al 18 dicembre

euroRoma – 13 novembre 2013 – Due milioni di euro per finanziare progetti che promuovano la conoscenza dei diritti e dei doveri degli immigrati e delle opportunità che li riguardano, o che possano sensibilizzare stranieri e italiani favorendo la conoscenza e il rispetto reciproci.

A metterli in palio è un avviso appena pubblicato dal ministero dell’Interno, che gestisce in italia il Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi terzi (FEI). Riguarda l’Azione 5 ‘Informazione, comunicazione e sensibilizzazione’ del Programma Annuale (AP) 2013.
L’avviso contiene anche qualche esempio di ambito progettuale:

-Promuovere la tutela dei diritti e la conoscenza dei doveri dei cittadini stranieri, la cultura della legalità,la regolarità del soggiorno,la sicurezza sul lavoro,la conoscenza delle opportunità di carattere socio-assistenziali, formative e di inclusione sociale, economica e finanziaria;

-sostenere un’informazione maggiormente corretta e completa sul fenomeno dell’immigrazione, sugli aspetti positivi che lo caratterizzano e sul valore della diversità e dell’accoglienza;

-sviluppare la conoscenza delle opportunità e dei servizi nazionali e territoriali, sia pubblici che privati, a supporto dell’integrazione dei cittadini stranieri;

-attivare servizi informativi capaci di intercettare in modo diretto ed efficace l’utenza dei cittadini di Paesi terzi, valorizzando e coinvolgendo in particolare le associazioni straniere come veicolo e moltiplicatore di informazioni promuovere l’integrazione e la qualificazione dell’offerta informativa, anche attivando servizi di informazione plurilingue di primo e secondo livello”.

I progetti potranno essere realizzati in Italia, oppure nei Paesi d’origine degli immigrati. Tra i destinatari finali ci sono infatti i cittadini stranieri già regolarmente residenti qui, ma anche quanti stanno per arrivare, perché hanno ottenuto un nulla osta all’ingresso (ad esempio con i flussi o per un ricongiungimento familiare) oppure hanno chiesto o hanno già un visto per l’Italia.

Le proposte progettuali potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 22 novembre 2013, e dovranno pervenire entro e non oltre le ore 16.00 del 18 dicembre 2013. Si fa tutto online, tramite il portale fondisolid.interno.it. Per registrarsi sono indispensabili una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) e la firma digitale.
L’avviso pubblico qui



   

 

 

4 Commenti per “Fondo integrazione. 2 milioni di euro per informare gli immigrati sui loro diritti”

  1. è giusto. Loro ce li hanno i dirtti, agli italiani non servirebbe un fondo così. Per gli italiani c’è equitalia e la persecuzione fiscale non diritti

  2. Dai dai dai, andiamo avanti così, l’Italia agli stranieri!!!
    E pensare che ci sono i malati di SLA che sono mesi che manifestano per avere più fondi per la loro assistenza!!!
    Mi Dio che vergogna!

  3. Ma i nostri diritti chi li tutela?A me pare che ai cittadini italiani spettino solo doveri,in primis quello di pagare per i percettori-non italiani-dei “diritti”!

  4. Raffaele Pennacchi, malato di SLA a uno stadio gravissimo ha dovuto sacrificare la proprio vita per essere ascoltato! Si tratta di un Vero Eroe per cui nessuno ha chiesto un minuto di silenzio né il funerale di Stato.
    Con lui lo Stato ha preteso il silenzio! Gli è stato anche, da parte dai responsabili del Ministero, rinviato l’incontro, concesso con malcelata ritrosia, di un ulteriore giorno, incuranti del disastroso disagio e del terribile calvario che stava affrontando… le conseguenze sono evidenti e i fatti non hanno bisogno di commenti!
    Per lui e per i malati non autosufficienti nessun punto di ascolto o sportello di informazione: si arrangeranno da soli, loro e loro famiglie, come sono ben abituati a fare.
    I contributi che i cittadini italiani hanno versato con grande sacrificio servono ad altri, non importa se ne abbiano realmente bisogno o se li pretendano con l’ormai abituale arroganza di chi assiste ogni giorno, forse anche con divertito stupore, all’accanimento di uno Stato contro il proprio popolo, soprattutto contro le categorie più deboli, a favore di chiunque indiscriminatamente possa definirsi immigrato!
    Nessun grido di “vergogna” da parte del Papa… Peccato!
    Vergogna invece a tutti voi!
    Vergogna a tutti voi che non proferite una parola, che non vi scandalizzate, che non vi prostrate per questi autentici Eroi Italiani, come invece avete fatto di fronte ad altri.
    Le persone di buona volontà non devono stancarsi di chiedere Giustizia. Tutto questo non resterà impunito. Non è possibile perdonare chi, senza nessuna pietà e nessun pudore, distrugge ogni verità e ogni speranza.

Commenti chiusi

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