L’Italia tra i 7 paesi Ue impegnati ad investire nel programma droni congiunto

droni20 nov -I ministri della difesa riuniti a Bruxelles martedì hanno dato ordine dall’Agenzia di Difesa Europea di iniziare a studiare le dotazioni militari necessarie ed i costi per un futuro sistema congiunto di sorveglianza di droni, da produrre dopo il 2020. Sette paesi europei – Germania, Francia, Grecia, Italia, Olanda, Polonia e Spagna – hanno firmato un accordo per la ricerca e lo sviluppo di vari componenti dei droni, incluso la tecnologia per evitare la collisione e l’atterraggio automatico. Un altro gruppo – Austria, Belgio, Regno Unito e Repubblica ceca – hanno dichiarato di esser pronti ad investire senza l’impegno di un programma di produzione congiunta. Lo riporta il quotidiano francese Le Monde.

Presentando la proposta a luglio, il commissario del mercato interno Barnier aveva dichiarato che l’Europa deve prendere esempio dallo scandalo Prism per divenire « indipendente nelle questioni strategiche ». L’iniziativa era però partita da tre compagnie – la francese Dassault, EADS Cassidian e l’italiana Finmeccanica Alenia Aermacchi – che a giugno avevano lanciato un appello all’Europa per un programma di droni simile a quello in possesso di Stati Uniti ed Israele.
Fonte antidiplomatico


   

 

 

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