Erasmus verso l’approvazione. Fontana (Ln) tra i promotori

Il regolamento, che domani sarà approvato in seduta plenaria, riunisce e rinnova i programmi dell’Unione su istruzione, formazione, giovani e sport. Budget aumentato del 40% e portato a 14 miliardi. L’eurodeputato della Lega Nord e vicepresidente della Commissione Cultura: “Risultato eccezionale, oltre 4 milioni di persone saranno agevolate a studiare e lavorare all’estero”.

erasmusStrasburgo, 18 novembre 2013 – L’eurodeputato e capogruppo della Lega Nord Lorenzo Fontana è intervenuto oggi nella plenaria di Strasburgo, in qualità di vicepresidente della Commissione Cultura e Sport, nel dibattito che ha preceduto la votazione di domani sul regolamento Erasmus +, che riunisce e rinnova tutti i programmi europei esistenti nei settori dell’istruzione, formazione professionale, giovani e sport, ne aumenta il budget finanziario del 40%, portandolo a 14 miliardi di euro, e istituisce per la prima volta il “Loan Guarantee Facility”, un prestito d’onore per i laureati in mobilità.

“Un risultato eccezionale della Commissione Cultura e Sport – ha detto Fontana – perché nei momenti di crisi economica è ancora più difficile, di quanto non sia già in tempi normali, agire concretamente su temi come l’istruzione e la formazione professionale. Erasmus + invece nei prossimi sei anni aiuterà 4 milioni di persone in tutta Europa, il doppio di quelle degli ultimi cinque anni, a studiare e lavorare all’estero, con tutti i benefici del caso per i nostri giovani, intesi come bagaglio di vita, cultura e conoscenza delle lingue ed esperienza e competenza professionale”.

Fontana ha poi spiegato come sia miope e provinciale l’equazione Erasmus + uguale “fuga di cervelli”: “Al contrario, bisogna incentivare le esperienze all’estero dei nostri ragazzi, che poi possono tornare a casa arricchiti e mettere le conoscenze acquisite al servizio della nostra economia. Piuttosto sarà importante valutare attentamente i curricula universitari dei candidati, affinché gli studenti che usufruiranno dei programmi Erasmus + vadano all’estero a cogliere un’opportunità e non a fare una vacanza”.

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