Marocchino con permesso di soggiorno umanitario, ma era uno spacciatore

ovuliPERUGIA, 18 nov –  – Liberi professionisti dello spaccio. Andata e ritorno con la droga direttamente dal Marocco. Un canale di hashish e marijuana organizzato utilizzando navi e treno: dal produttore nordafricano ai consumatori nel capoluogo (tantissimi e pronti a pagare anche il doppio dei normali prezzi di mercato per dosi di un elevata qualità) mettendosi centinaia di ovuli in corpo. Ma non hanno fatto i conti con i carabinieri.

In corpo avevano un chilo di hashish ciascuno. Circa 150 ovuli che hanno ingerito in Marocco e dovevano portare a Perugia. Ma una volta scesi alla stazione di stazione di Fontivegge, mentre stavano per raggiungere il covo in centro storico adibito a base di preparazione espaccio ecco spuntare i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria guidati dal colonnello Giovanni Mele, insieme ai colleghi della stazione di Ponte Pattoli.

Una volta scesi dal treno, i due, marocchini incensurati (uno in possesso di un permesso di soggiorno per motivi umanitari e l’altro con un permesso spagnolo comunitario, di 30 e 35 anni) sono stati arrestati e portati in ospedale per effettuare le radiografie che hanno rivelato la presenza di tantissimi ovuli nella pancia. I due sono poi stati trasferiti nel carcereperugino di Capanne. messaggero



   

 

 

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