Festival di Roma: i premi collaterali

Jared Leto e Matthew McConaughey in una scena del film "Dallas Buyers Club"

Jared Leto e Matthew McConaughey in una scena del film “Dallas Buyers Club”

Sono i film Dallas Buyers Club di Jean-Marc Vallée, già Premio per la migliore interpretazione maschile (a Matthew McConaughey), e La luna su Torino di Davide Ferrario a portarsi a casa il maggior numero di premi collaterali della 8° edizione del Festival internazionale del Film di Roma.
Il film del regista e sceneggiatore canadese si aggiudica i Premi Farfalla d’oro-Agiscuola e AIC miglior fotografia, mentre al film italiano vanno i Premi Chioma di Berenice al miglior trucco cinematografico (a Nadia Ferrari) e alle migliori acconciature cinematografiche (a Pablo J. Cabello).

Altre buone prestazioni del cinema di casa nostra arrivano da Come il vento di Marco Simon Puccioni, che si aggiudica il Premio L.A.R.A. al migliore interprete italiano (a Valeria Golino), dal vincitore Tir di Alberto Fasulo, a cui va anche il Premio AMC miglior montaggio (a Johannes Hiroshi Nakajima), da Border di Alessio Cremonini, che si aggiudica il Premio al miglior suono-A.I.T.S., da The Stone River di Giovanni Donfrancesco, a cui va il Premio “Maurizio Poggiali” per il miglior documentario, e da Premonizione di Salvatore Centoducati e Futuro di Accursio Graffeo, che si aggiudicano ex-aequo il Premio Centenario Bnl: 100 sec per il futuro.

Infine, a Na pravakh reklamy (Messaggio promozionale) di Ivan Vyrypaev va il Premio del cortometraggio Studio Universal.

 

Luca Balduzzi

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