16enne maltrattata e costretta a mendicare, arrestata nomade rumena

piange4314 nov – Bologna –  La storia di una ragazzina rumena, poco meno che 17enne, che ha deciso di denunciare la madre del fidanzato alla Questura di Bologna: la donna, 43enne anche lei rumena, dovrà rispondere dei reati di rapina aggravata e impiego di minori nell’accattonaggio.

Lo scorso giovedì, un cittadino ha notato la ragazza, in lacrime, coinvolta in un litigio tra nomadi e poi portata via per un braccio. Dopo un controllo nei campi di via Casteldebole e via Landi, gli agenti hanno rintracciato la 16enne in un accampamento abusivo sorto da qualche mese nella stessa zona. Nove le persone identificate, tutte nate in Romania e molte delle quali con precedenti, mentre altre si sono date alla fuga.

MALTRATTATA. La 16enne, impaurita, ha riferito agli agenti di essere stata maltrattata dai genitori del findanzato, anch’egli minorenne: da qui la decisione di accompagnare i quattro in Questura, dove la ragazza (aiutata da un interprete) ha formalizzato la denuncia. Ha raccontato di essere arrivata in Italia circa un anno fa, insieme al ragazzo e ai suoi genitori, che le avevano promesso un lavoro nella raccolta della frutta. In realtà, dall”arrivo in Italia i quattro hanno sempre vissuto di elemosina, precisando che fino a pochi giorni prima aveva chiesto la carità volontariamente: i soldi guadagnati, secondo la madre del ragazzo a cui li consegnava, sarebbero dovuti servire per comprare casa in Romania. La 16enne, però, ad un certo punto ha cominciato a chiedere di poter tenere qualche euro per sè, ottenendo solo “no” dalla donna.

Rientrata all’accampamento con il frutto dell”elemosina quotidiana, 25 euro, giovedì la 16enne ha tentato nuovamente di conservare una parte del denaro per poter comprare dei vestiti: la donna anche in questo caso ha rifiutato e, tenendo la 16enne per un braccio, le ha strappato con violenza i soldi dalle mani spiegando che servivano per comprare da mangiare.

‘ZITTA ALTRIMENTi CHIAMANO LA POLIZIA’. Subito dopo, l’ha spinta all’interno del campo, continuando a strattonarla di fronte alle sue proteste e invocazioni d’aiuto (“Stai zitta, altrimenti di sentono e chiamano la Polizia”). Questo il racconto fornito dalla 16enne, che ha portato alla denuncia a piede libero nei confronti della madre del ragazzo: a suo carico risultano già precedenti per invasione di terreni, inosservanza dell”obbligo di istruzione elementare, violazione degli obblighi di assistenza familiare ed impiego di minori nell”accattonaggio.

IN COMUNITA’. La ragazza è stata accompagnata in una comunita” per minori. Da una comunità la si era già allontanata lo scorso 14 agosto: subito rintracciata ed affidata ad una diversa struttura, era nuovamente sparita nel pomeriggio dello stesso giorno. Quello dei minori indotti a chiedere l”elemosina “è un fenomeno odioso- sottolinea Valter Giovannini, procuratore aggiunto e delegato ai rapporti con la stampa- e di difficile contrasto, perchè riconducibile anche ad elementi culturali” (agenzia dire)



   

 

 

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