Cento cammelli di risarcimento, in Germania si afferma la sharia

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camm13 nov – Cento cammelli come risarcimento per un figlio ucciso in un incidente stradale. In Germania si è diffusa una giustizia parallela informale che si rifà alla sharia, la legge islamica, usata per regolare conflitti tra comunità di migranti. Berlino, Brema, la Bassa-Sassonia e il Nordreno-Vestfalia, città e Länder dove la presenza di cittadini di origini straniere è più forte, vivono da tempo quello che le autorità tedesche iniziano a percepire come un problema serio. Sono soprattutto le grandi famiglie di origini libanesi, palestinesi e curde, che continuano a mantenere strutture claniche anche in Germania, scrive Die Welt in un lungo articolo, ad affidarsi a misure parallele gestite da mediatori.

Solo pochi mesi fa la famiglia Yaktin ha dovuto valutare una richiesta di risarcimento informale dopo che, quattro anni prima, uno di loro aveva investito il figlio 17enne di una famiglia di origini libanesi, gli Omeirat. A nulla è valso che la giustizia tedesca avesse scagionato l’autista dalle accuse. Colpevole o no per la Germania, il caso andava risolto «secondo la sharia», ha spiegato l’imam di una moschea berlinese chiamato a fare da arbitro e mediatore: la morte andava risarcita. Dopo una serie di minacce velate, riporta il quotidiano, si è arrivati alla richiesta dei cento cammelli. Naturalmente il risarcimento in bestiame era solo simbolico: gli Omeirat si sarebbero accontentati di 55mila euro, poi scesi a 20mila nel corso delle trattative.

«Non accettano lo Stato di diritto tedesco. E quel che prima era vissuto solo nelle grandi città, oggi è diventato un problema diffuso», spiega il presidente della polizia criminale della Bassa-Sassonia, Uwe Kolmey, che al quotidiano denuncia «una nuova dimensione della violenza contro la polizia e la giustizia». Non sono infatti rari i casi in cui le autorità, solo per aver tenuto fede al proprio dovere, diventino esse stesse bersaglio della sete di vendetta privata dei clan, in alcuni casi legati ad attività criminali. Del tema si occupa anche una nuova circolare della polizia berlinese, che spiega come le istituzioni «vengano consapevolmente aggirate e ostacolate». Dopo aver “spento il fuoco” della vendetta attraverso un accordo privato, la collaborazione con le autorità si interrompe: le eventuali denunce vengono ritirate, i testimoni spariscono. L’affare è concluso.

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