Algeria: violenza giovanile senza controllo, scuole distrutte, professori gettati fuori

algeria13 NOV – Per gli abitanti del nuovo insediamento urbano di Ali Mendjeli, alla periferia di Costantina, quello di ieri mattina è stato un risveglio shock, perchè, dopo una notte di violenze alimentate da decine di giovani che hanno agito impunemente, hanno scoperto che la sicurezza è ormai un concetto vago e che, sino a quando lo Stato non interverrà con tutta la sua forza e con ogni mezzo di deterrenza a sua disposizione, le loro strade saranno ridotte alla stregua di trappole, in cui avventurarsi significa mettere a rischio la propria incolumità, quando non addirittura la propria vita.

In Algeria il fenomeno della violenza giovanile è in crescita costante e la sua analisi porta a puntare il dito contro le sacche di emarginazione che si vanno espandendo nelle periferie, dove i ragazzi crescono nel mito del guadagno facile ed immediato e per questo scelgono la strada dell’aggressione, dei furti e delle rapine. Ma talvolta rivolgono la loro rabbia anche contro coloro che, ai loro occhi, incarnano l’esercizio del potere, anche se indossano gli abiti degli insegnanti. Si stanno moltiplicando, infatti, le aggressioni ai danni di professori che vengono letteralmente prelevati dalle classi ed espulsi, tra grida di trionfo, quasi che siano loro i nemici e non invece una società atomizzata dalle differenze economiche ed anche di classe.

La violenza però non ha come solo bersaglio i docenti, ma anche le stesse strutture scolastiche che, alla fine di questi raid, devono fare i conti con vetri frantumati, cattedre fatte a pezzi, materiale didattico distrutto. Ma, come spesso accade, la violenza non si rivolge solo all’esterno della cerchia giovanile, ma si scatena anche al suo interno, con scontri tra le varie bande che si contendono la supremazia territoriale anche solo di una strada, e con essa il rispetto degli affiliati. E quando si scatenano queste battaglie, solitamente al calare della sera, può accadere di tutto, perchè spuntano fuori i coltelli e le ferite sono la conseguenza minima.

I commercianti di alcune zone a rischio (anche alla periferia della blindatissima Algeri), poi, si sentono abbandonati a se stessi vedendo, inermi, come le bande si scatenano fracassando le loro vetrine per depredarle. In gioco non c’è solo la supremazia territoriale, ma anche ben altro, come lo spaccio della droga, altro fenomeno in forte ascesa, nonostante le stime ottimistiche delle autorità che cercano di ridimensionarne la portata.  (Diego Minuti – ANSAmed).

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1 Commento per “Algeria: violenza giovanile senza controllo, scuole distrutte, professori gettati fuori”

  1. Propongo di trasferire tutti questi ragazzi in Italia con un ponte aereo(per fare prima),dove-a spese nostre-potranno,senza alcun problema nè limitazione di sorta,dare sfogo a ogni bestiale impulso,stando più che certi che i vari buonisti e cattosinistri li difenderanno e diranno che è colpa nostra,che siamo razzisti,fascisti e populisti!

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