Espulso dalla band con accusa di furto, uccide 3 compagni e si suicida

yellowdog

12 nov – Espulso dalla sua band rock con l’accusa di furto, un esule iraniano ha ucciso tre dei suoi ex compagni e si è suicidato. E’ questa la storia che è emersa dopo la sparatoria della scorsa notte in un edificio a Brooklyn, secondo quanto riportano i media. Tutti facevano parte della band Yellow Dogs, un gruppo rock che la Cnn aveva citato nel 2009 fra i protagonisti della scena underground di Teheran. Comparsi anche nel film sulla musica giovanile iraniana “I gatti persiani”, premiato quello stesso anno a Cannes, gli Yellow Dog erano arrivati negli Stati Uniti nel 2011 ed avevano poi chiesto asilo.

A quanto riferisce il New York Post, a massacrare i suoi compagni è stato Raefe Ahkbar, cacciato l’anno scorso dalla band per un furto di denaro e strumenti. Munito di un fucile, l’uomo è entrato nella palazzina dove vivevano i suoi ex compagni. Prima è salito al secondo piano dove ha ucciso il chitarrista Soroush Farazmand, 27 anni, poi è arrivato al terzo dove ha massacrato il cantante Ali Eskandarian, 35 anni e il batterista Arash Farazmand. L’omicida ha poi ferito un 22enne, Sasan Sadeghpourosko, che però non faceva parte della band. Altri due membri degli Yellow Dogs – Siavash Karampour e il bassista Koory Mirz- sono sopravvissuti alla strage.

Secondo fonti della polizia, prima di aprire il fuoco contro gli ex compagni nella palazzina di Maujer street, l’uomo ha urlato qualcosa come: “Perchè mi avete portato via dall’Iran e poi mi avete cacciato via?”.

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