Lidia Ravera: “i feti sono grumi di materia”, bufera sull’assessora

ravera

8 nov – Contro il cimitero dei non nati. “Del diritto di seppellire grumi di materia chiamandoli bambina e bambino”. Sollevano la polemica le parole dell’assessore regionale alla Cultura e alle Politiche Giovanili Lidia Ravera in un suo recente intervento sull’Huffington Post sulla decisione del sindaco di Firenze Matteo Renzi di realizzare un cimitero per i bambini non nati. A scrivere al presidente del Lazio, Nicola Zingaretti, chiedendo le dimissioni o la revoca dell’assessore è l’associazione CiaoLapo Onlus che si occupa di tutela della gravidanza a rischio e della salute perinatale fondata nel 2007 da una coppia Claudia Rivaldi e Alfredo Vannacci in seguito all’interruzione di gravidanza per morte endouterina del loro secondo figlio, che avrebbero chiamato Lapo.

L’ARTICOLO DELL’ASSESSORE – “Matteo Renzi, in coda alla spettacolare kermesse della Leopolda, forte del suo stile di giovanotto scanzonato, approva, con apposita delibera della sua giunta giovane e bella, un brutto film, vecchio e clericale” esordisce l’assessore. “Tutte quelle donne che, poiché il corpo ha le sue insondabili leggi, non sono riuscite a portare a termine il loro dovere di animali al servizio della specie. Ci aveva già provato Sveva Belviso, vice dell’indimenticabile sindaco Alemanno” scrive Ravera. Per Ravera si tratta del tentativo di trasformare la 194 in carta straccia: “Ha provato a immaginare che cosa vuol dire per una ragazza, per una donna, che non si sente pronta a diventare madre, dover aspettare, cercare, bussare ad altri ospedali, mentre i giorni passano e l’operazione (aborto, ndr) da dolorosa diventa pericolosa?”. Conclude l’assessore: “Chi in buona fede, pensa di procurare sollievo alle non-mamme, mandandole a piangere davanti a un quadratino di terra smossa, sappia che non è così. È una forma di sadismo di stato. Un’ingerenza intollerabile. Oltreché una palese buffonata”.

L’ASSOCIAZIONE CIAO LAPO – Per l’associazione CiaoLapo, l’intervento dell’assessore regionale è un insulto e un presa in giro. “Può una donna delle istituzioni insultare le donne colpite da aborto o morte endouterina abbassandole al rango di animali non in grado di portare a termine il loro mero dovere riproduttivo di specie?” si chiedono Claudia Ravaldi e Alfredo Vannacci. “Centinaia di donne dopo averla letta ci hanno scritto disperate, piangenti, ingiuriate e scandalizzate” si legge nella lettera. “Molte di esse si sono anche definite deluse, in quanto conoscevano la sig.ra Ravera come paladina dei diritti della donna e non si spiegano, come noi, come possa invece in questo caso aver calpestato tali diritti in maniera tanto crudele, per di più dalle pagine di un giornale”.

www.today.it



   

 

 

5 Commenti per “Lidia Ravera: “i feti sono grumi di materia”, bufera sull’assessora”

  1. susanna cicuto

    Forse per non essere animali da riproduzione specie, dovrebbero essere le donne a non pensare e parlare come gli uomini. Così da non dare a pensare agli uomini che il nostro ventre può produrre solo materia ma anzi valorizzare il miracolo della vita. Ma cara Lidia se dire ammasso di materia ad una vita la fa stare meglio qualcosa di buono con le sue orrende parole ha prodotto cmq qualcosa.

  2. capita, quando il politico tutela interessi puramente ideologici invece di tutelare il debole, il sofferente, il vulnerabile

  3. E’ l’astio delle donne che non sono riuscite ad avere figli!

  4. 😉 semplice pensiero dell’animalista DOC..«I feti, i bambini appena nati e i disabili sono non-persone, meno coscienti e razionali di certi animali non umani.

    E’ legittimo ucciderli».

    No, non stiamo citando Adolf Hitler o qualche neonazista, ma sono parole di Peter Singer, uno dei filosofi e bioeticisti più famosi al mondo, docente alla prestigiosa università di Princeton. Ateo convinto, teorizzatore dei diritti animali e stimato amico personale di Richard Dawkins…

    Il FAMOSO..biologo ultrà dell’ateismo Dawkins CHE apre alla «pedofilia mite».
    «Peggio l’educazione cattolica»

  5. Non si può negare che parli di grumi di materia con cognizione di causa. Dimostra infatti di esprimersi secondo quanto il suo grumo di materia le permette, contenuto nella scatola cranica. L’apoteosi della nullità costruita sull’ideologia nichilista.

Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2018 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -