Pieve di Cento: musicista di colore 36enne preso a sprangate da un 70enne

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music26 nov – Schiaffi e due sprangate. E poi offese razziste. E’ capitato una ventina di giorni fa a Sourakhata Dioubate, musicista di 36 anni, nato in Guinea e residente a Pieve di Cento, Bologna, da 13 anni.

Il musicista stava rientrando a casa in bicicletta una mattina quando è stato investito da un’auto che non si era fermata allo stop. Alla guida un anziano di almeno 70 anni che, invece di aiutarlo, ha cominciato con insulti come “sporco negro” e poi, visto che Dioubate intendeva aspettare l’arrivo della Polizia municipale, sono partiti gli schiaffi ed infine le sprangate con un bastone in metallo con l’impugnatura in legno.

Tutto si è svolto davanti ad una gelateria del piccolo comune in provincia di Bologna, alla presenza di diverse persone che hanno assistito alla scena, ma non sono intervenute se non dopo le sprangate. L’anziano a quel punto è ripartito in auto, quasi investendo di nuovo Dioubate, ma è stato identificato.

Dioubate, subito dopo l’aggressione, ha segnalato la vicenda ai Carabinieri di Pieve ma solo ieri mattina ha presentato denuncia. Per una quindicina di giorni “è rimasto chiuso in casa per uno stato di prostrazione”, spiega l’avvocato Valenti, tra l’altro ex sindaco di San Pietro in Casale. In famiglia “non sapevo cosa raccontare”, racconta il musicista, “ma ai bambini non si può mentire, le cose devono saperle subito“. In quei giorni “ho ricevuto tante chiamate da amici, allievi ed altri artisti- continua Doiubate- ma non rispondevo al telefono”, così come “non volevo uscire di casa e passare davanti a quel bar”. Da quando è in Italia Dioubate non aveva mai subito niente del genere e, dopo l’aggressione, si è trovato a chiedersi “se sto sognando o è una cosa vera”.

“Pieve di cento è un paese aperto dove l’integrazione è da sempre stata oggetto di impegno da parte dell’amministrazione e della comunità – ha detto il sindaco, Sergio Maccagnani -. Proprio a gennaio è stata conferita la cittadinanza onoraria a tutti i cittadini residenti a Pieve, minori di 18 anni figli di genitori stranieri”. L’episodio avvenuto nei confronti di Dioubate “va condannato senza dubbio. A lui va tutta la nostra solidarietà di amministratori e cittadini – ha aggiunto -. La magistratura farà le sue valutazioni su quanto avvenuto. Spero che quanto avvenuto rimanga un episodio isolato e circoscritto”.

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