A Penati buste di soldi “fino a 3 milioni di euro”

PENATI_PD

30 ott – “Preparavo io le buste per i politici, secondo le indicazioni di Di Caterina. In circa tredici anni” a Filippo Penati “sono stati dati almeno tre milioni di euro”. A parlare dal banco dei testimoni della nuova udienza del processo per il cosiddetto “Sistema Sesto”, davanti al Tribunale di Monza, è Maria Giulia Limonta, stretta collaboratrice dall’imprenditore Piero Di Caterina, grande accusatore dell’ex presidente della Provincia di Milano Filippo Penati e con lui imputato nel medesimo procedimento penale che li vede accusati a vario titolo, insieme ad altre otto persone, per corruzione, concussione e finanziamento illecito.

“Preparavo io le buste per Penati”
“Facevo quello che mi diceva Di Caterina, – dichiara in aula Limonta – preparavo le buste su cui venivano indicati nomi di battesimo o indicativi della persona. Le ho preparate per Penati, per il sindaco di Segrate Alessandrini, per il geometra Sostaro”. La donna ha raccontato che in qualche caso fu presente alla consegna di denaro a Penati. “Le donazioni fatte da Di Caterina si riducono a modesti importi fino al solo 2001, nulla a che vedere con le cifre che ho ascoltato in aula, per iniziative politiche sestesi. Non ci sono stati contributi elettorali successivi”.

La replica: “Donazioni di modesto importo”
Risponde così Filippo Penati, fuori dall’aula del Tribunale di Monza dove si è conclusa l’udienza che lo vede imputato per corruzione, concussione e finanziamento illecito per la maxi inchiesta “Sistema Sesto”, rispetto alla testimonianza resa in aula dalla collaboratrice dell’imprenditore e indagato Piero Di Caterina. La donna ha riferito di “buste contenenti contanti che Di Caterina mi faceva preparare, da dare a Penati, a volte dicendo fossero prestiti”, che la donna ha quantificato in oltre tre milioni di euro. L’ex presidente della Provincia si è detto “soddisfatto per aver visto emergere l’assenza di rilevanze penali anche in questo ambito” riguardo la prima parte dell’udienza in cui si è parlato del ruolo dei suoi uffici provinciali nell’ambito della gestione della controversia Sitam. Penati tornerà in aula il prossimo 5 novembre. rainews24



   

 

 

2 Commenti per “A Penati buste di soldi “fino a 3 milioni di euro””

  1. Tito Romagnoli

    Io non sono un giudice e non posso giudicare nessuno. La giustizia che ancora credo sia quella vera, penserà di giudicare è punire chi è colpevole, altrimenti che giustizia sarebbe ?, quella del più forte ?.

  2. Volevo dire che a me non anno dato mai prestiti senza nulla in cambio anche la banca ha voluto garanzie mie di mia moglie di mio figlio e dalla moglie di mio figlio per il mutuo della prima casa, porca miseria adesso ci sta bene ma a tutti sti politici hanno prestato, regalato ecc. ma come cavolo è che a me non regalano mai nulla? donazioni non ne ho mai viste chissà se andrei a fare il politico mi farebbero regali, donazioni o prestiti?
    Ma per piacere fate i seri che la guerra è finita e Gesù Cristo e morto in croce!!!!

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