Bambini sottratti: tutela o business?

bambini-che-giocano-alba-del-nuovo-giorno-che-avanza-0BOLOGNA, 27  Ottobre 2013 – Bambini sottratti: tutela business? E’ il titolo e tema della Conferenza svoltasi Giovedì a Bologna, promossa dall’Associazione culturale IMPEGNO CIVICO, di cui è stato relatore Francesco Miraglia. Avvocato del Foro di Modena che da anni si occupa di questo fenomeno scandaloso.

La Conferenza si è svolta al NH Bologna De La Gare di Piazza XX Settembre, nonostante le diverse inizative in programma in Città, e soprattutto, sia un tema che non lascia  fare sonni sereni, ha riscosso un discreto successo soprattutto per la qualità del pubblico intervenuto  che ha avuto modo di intervenire con dotte argomentazioni nel Dibattito a conclusione dell’evento.

Nell’incontro, sono emersi fatti, circostanze e dati che hanno lasciato allibiti molti degli ospiti presenti, i quali hanno continuato ad argometare durante la Cena Conviviale dopo la Conferenza.

INTERROGATIVI:

Dalla Conferenza dell’Avv.Miraglia e soprattutto dal Dibattico che ha avuto con il pubblico intervenuto, è emerso che certamente non è corretto demonizzare le categorie professionali che lavorano in questa filiera, come gli Assistenti Sociali, le case Famiglia o Case Protette, non è giusto demonizzare gli Psicologi o gli Psichiatri, non dobbiamo demonizzare affatto gli Avvocati e i Tutori, come non è possibile che vengano demonizzati neanche i Giudici e il Tribunale dei Miinori. Ma, è giusto che questi signori, è corretto che i rappresentanti di queste categorie professionali ci spieghino, e soprattutto spieghino ai bambini, ai loro genitori, alle loro famiglie, alla collettività che gli paga gli onorari e gli stipendi, perchè in Italia ci sono oltre 40 mila bambini sottratti, mentre in Francia e Germania che sono Paesi con una popolazione maggiore dell’Italia, vi sono (sempre troppi) circa 8 mila bambini sottratti?

Un dato che sconcerta è ad esempio quello di Bologna, dove i dati del 2010 ci raccontano che i bambini in affido ai Servizi Sociali erano otre 4.500. A distanza di quasi 4 anni e alla luce della situazione in atto nel nostro Paese, non sono certo da ritenere cambiati in positivo.

Altro interrogativo emerso è stato: per quale motivo, dal momento che esiste una Legge che lo impone, non esiste una CARTA DEI SERVIZI  dei cittadini che Asl e Comuni devono in base alla legge far conoscere, diffondere e pubblicizzare al fine di fa informare gli utenti, gli ssistiti, i Cittadini di quelli che sono i propri diritti e servizi che con le tasse che pagano (e anche chi non le paga) possonno usufruire?

Infine, sempre la Legge prevede la possibilità di istituire nel più breve tempo possibile un “Osservatorio di Garanzia Indipendente”. Armando Manocchia, in qualità de membro dell’Assemblea del Circondario Imolese, in due anni lo ha già chiesto tre volte con un ODG, una Mozione e una interrogazione. L’Osservatorio richiesto da Manocchia consentirebbe:

  1. di svolgere un preciso monitoraggio in seno ai Servizi Sociali territoriali;
  2. ai Cittadini che si ritengono vittime di condotte pregiudizievoli da parte dei Servizi stessi’ di accedere all’“Osservatorio di Garanzia Indipendente”;
  3. di svolgere un monitoraggio statistico dei periti operanti nel nostro territorio per determinare il grado di soddisfazione degli utenti periziati, al fine di impedire collusioni o conflitti di interesse e individuare eventuali anomalie;
  4. a mettere in campo azioni e procedure atte ad approfondire la formazione del personale operante in pianta organica nella pubblica amministrazione nonché a consapevolizzare sull’importanza del proprio ruolo le figure professionali che operano a vario titolo e funzione all’interno dei Servizi Sociali territoriali, in particolar modo per quanto concerne l’aspetto giuridico e le modalità investigative.

ma nessuno si è curato di prendere in considerazione la cosa. Perchè?

IMPEGNO CIVICO, che ha promosso questo incontro, per contribuire al consolidamento di una libera democrazia in Italia e in Europa, vuole avere e dare ai Cittadini queste ed altre risposte.

Perciò si impegna a organizzare nei prossimi mesi, un CONVEGNO dove ospitare tutti i portatori interesse della filiera dei BAMBINI IN AFFIDO AI SERVIZI SOCIALI: dagli Assistenti Sociali, alle Case Famiglie o Protette, dagli Avvovati ai Tutori, dagli Psicologi agli Psichiatri e dai Giudici al Tribunale dei Minori.

Armando Manocchia



   

 

 

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