Roma: venezuelano viveva da nababbo grazie a scippi seriali

pol26 ott.- Fermato dalla polizia uno scippatore seriale 31enne di nazionalita’ venezuelana che insieme ad un altro complice, rubava alle donne la borsa con un sistema collaudatissimo e conduceva una vita da nababbo ai Parioli, elegante quartiere della capitale. In una settimana, riusciva a mettere a segno anche dieci colpi e sempre con la stessa tecnica: approfittava delle signore appena salite alla guida della loro auto, con borsa sul sedile o sul tappettino e le invitava a scendere dalla macchina dicendo loro che era caduto qualcosa. Poi il furto della borsa con l’aiuto del complice e la fuga a bordo di un’auto risultata noleggiata in un autosalone dei Parioli.

A casa sua, gli agenti hanno trovato soldi, oro, apparecchi elettronici di ultima generazione. Al cittadino venezuelano gli agenti sono risaliti grazie alla testimonianza di un uomo che lo scorso 19 ottobre ha assistito ad uno scippo in viale Somalia. Il testimone dopo aver annotato il numero di targa dell’auto, e’ tornato indietro e dato l’informazione alla Polizia che nel frattempo era giunta per soccorrere la donna derubata. Raccolte le informazioni e ricostruita la vicenda, gli investigatori si sono messi immediatamente al lavoro scoprendo che l’auto in questione era stata noleggiata in un autorimessa nella zona dei Parioli.

Ascoltato il gestore dell’autonoleggio e prese informazioni sul noleggiante, che era solito prendere le macchine e riportarle anche dopo una settimana, gli agenti lo hanno atteso all’esterno riuscendo a bloccarlo dopo tre giorni di appostamenti. Identificato per A.E.G.R., l’uomo e’ stato trovato in possesso di un mazzo di chiavi ma non ha voluto svelare agli investigatori il suo domicilio, anzi ha cercato di sviare le indagine dichiarando di essere residente a Milano. I poliziotti sono riusciti pero’ ad individuare l’appartamento di residenza del fermato e gli agenti hanno trovato in casa sua numerosissimi cellulari, borse, per la maggior parte di marche costose, cellulari, oro, soldi,5000 euro circa e materiale informatico. Per l’uomo invece, gli agenti hanno adottato la misura del fermo di indiziato di delitto. (AGI) .



   

 

 

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