Italiano ucciso in Kent, polizia Gb: “E’ stata una spedizione punitiva”

joele

23 ott. – Un omicidio premeditato. Su questa ipotesi sta lavorando la polizia londinese nei confronti del gruppo di ragazzi che domenica scorsa ha ucciso, massacrandolo di botte, Joele Leotta, il 19enne di Nibionno (Lecco) trasferitosi un paio di settimane fa a Maidstone, capoluogo del Kent.

Secondo quanto si riesce a ricostruire in queste ore, il ragazzo e il suo amico Alex Galbiati, anche lui di Nibionno, qualche ora prima avrebbero avuto una discussione con il gruppo di nove ragazzi del posto che li accusavano di rubare il lavoro ai giovani locali. La cosa sembrava essersi conclusa con qualche spintone e parola grossa.

Piu’ tardi invece la stessa banda di ragazzi, tutti fra i 21 e i 25 anni d’eta’, ha fatto irruzione nella stanza che Leotta condivideva con il compaesano nello stesso stabile dove si trova il ristorante-pub nel quale i due giovani avevano trovato lavoro. Qui e’ cominciato il pestaggio senza pieta’ durante il quale uno degli aggressori avrebbe estratto un coltello infierendo su Joele. Portato con un elicottero in ospedale, il 19enne e’ deceduto poco piu’ tardi. L’amico invece ha subito lesioni al collo, alla testa e alla schiena; si trova ancora ricoverato ma e’ fuori pericolo.

Non si puo’ ancora parlare di movente razziale in quanto le indagini per stabilire quanto accaduto sono tuttora in corso, riferisce un portavoce della polizia del Kent, Richard Allan, che non ha pero’ saputo precisare la nazionalita’ degli aggressori, anche se tutto lascia supporre che siano inglesi.

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