Separazioni, protesta di un padre: allontanato da mio figlio da 8 anni

GabrielPalermo, 22 ott. – “Storia di Gabriel”, e’ il nome della pagina Facebook che narra di una delle tante ex famiglie e di un prezzo pagato soprattutto dai minori. Storia di un figlio che si chiama Gabriele e che oggi ha 14 anni. E di un padre che proprio oggi ne compie 48. Bernardo ha messo in atto una ‘protesta dinamica’, cosi’ la chiamano: si sposta con la propria utilitaria bianca e un megafono per le strade di Palermo e racconta il suo caso.

Quello di un nucleo familiare naufragato. Dal 2005, spiega, “non posso abbracciare mio figlio e dal 2011 non lo posso vedere neppure da lontano. All’atto della separazione, consensualmente il figlio fu affidato alla moglie, con la previsione di precisi orari di visita. A un certo punto piu’ nulla”. Dieci chilometri separano l’uomo dal figlio e dalla ex, ma sono diventati una distanza siderale. Dall’agosto 2005 – racconta ancora Bernardo quanto e’ oggetto anche di una memoria presentata al tribunale dei minorenni di Palermo – “la mia ex moglie non rispetto’ piu’ i provvedimenti relativi al diritto di visita”.

A ottobre l’intervento del tribunale e nel dicembre ricominciarono le visite. Ma dopo soli tre incontri lo stop: “Mia moglie comincio’ al portare Gabriele in ospedale per crisi di panico a causa dell’alienazione genitoriale, messa in atto dalla stessa, come risulta dal fascicolo. Dopo tre anni arriva la sospensione della potesta'”. E’ una battaglia combattuta tra ospedali e aule di giustizia, “ma non cambia nulla – dice Bernardo – io mio figlio non lo posso vedere. Mi e’ stata tolta la potesta’ senza motivo e nei fatti il comportamento dei giudici ha protetto solo l’interesse della mia ex moglie e non quello di Gabriele”. (AGI) .



   

 

 

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