La vedova di Gheddafi reclama le spoglie del marito e del figlio

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21 ott – Safia Farkach, vedova di Muammar Gheddafi, ha reclamato le spoglie del marito e del figlio Mutassim, catturati e uccisi due anni fa a Sirte. In una lettera inviata alla radio russa “The Voice of Russia”, la donna ha anche sollecitato un’inchiesta dell’Unione africana sulla loro morte.

“Chiedo a tutti i membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu, all’Unione europea e a chiunque abbia legami diretti o indiretti con questo omicidio di rivelare dove si trovano i resti di questi martiri e di consentire ai loro parenti di seppellirli in modo appropriato – si legge nella missiva – chiedo anche all’Unione africana di avviare un’inchiesta approfondita sulla morte di Gheddafi e di quanti erano con lui quel giorno”.

La vedova Gheddafi ha quindi lanciato un altro appello alle “organizzazioni per i diritti dell’uomo per aiutarmi ad avere contatti con mio figlio Saif al Islam, che è stato isolato da tutta la sua famiglia dal momento dell’arresto”, avvenuto nel novembre 2011 nel sud della Libia.

Safia, insieme a tre figli, ha trovato asilo in Oman. Un altro figlio, Saadi, si trova in Niger dal settembre 2011. “Due anni dopo il barbaro omicidio di mio marito, di mio figlio e dei loro colleghi, chiedo che la mia voce, la voce di una vedova e di una madre in esilio, sia ascoltata”, ha concluso. (con fonte Afp)

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