Esperimento a Volterra, studenti e detenuti a scuola insieme

scuolaVOLTERRA, 21 ott –  – È un caso unico in Europa il progetto di istruzione e formazione avviato dalla Provincia di Pisa e dalla direzione della casa di reclusione Volterra (Pisa), che da quest’anno scolastico vede protagonisti 10 studenti detenuti e un pari numero di alunni adulti non detenuti, con lezioni che si svolgono all’interno del penitenziario.

Il corso di studi a indirizzo alberghiero stamani è stato visitato anche dal ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza. L’esponente del governo ha consegnato agli studenti più meritevoli gli attestati di merito e ha espresso «soddisfazione per i risultati ottenuti nel carcere di Volterra anche nel campo dell’istruzione» tanto da annunciare l’impegno «ad approfondire il tema domani nel corso di un incontro con il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri».

Il carcere di Volterra, ha spiegato il presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni, che ha accompagnato il ministro nella sua visita, «è un modello internazionale dove scuola, lavoro e teatro rendono attiva e stimolante la vita in carcere ed è un istituto che fornisce concrete opportunità di reinserimento, attraverso istruzione e formazione».

Infine, l’assessore provinciale all’istruzione Mirian Celoni ha sottolineato che da «Spagna e Germania stanno arrivando richieste di informazioni sul progetto volterrano e per questo abbiamo promosso un evento internazionale di studio e approfondimento per consentire anche ad altre carceri di avviare corsi scolastici di questo tipo». «Ma stiamo lavorando – ha concluso Celoni – anche a un accordo con l’università di Pisa per facilitare lo studio e la frequenza a distanza dei detenuti che intendano conseguire una laurea».

messaggero

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