Adeguare la flotta, la Marina chiede 12 miliardi di euro

degiorgi21 ott – Il mondo nuovo passa dal mare. E’ sempre stato così, ma oggi “lo è di più”. Lo dimostrano Lampedusa, i traffici mercantili, le azioni di pirateria. Questo scenario impone “inequivocabilmente” scelte strategiche adeguate ai tempi, nella consapevolezza che “è sul mare che si giocherà il destino dell’Italia”.

E’ il messaggio che il Capo di Stato maggiore della Marina Marina Militare, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, ha lanciato oggi da Genova a Governo e Parlamento: “per stare al passo coi tempi serve un adeguamento della flotta, chiediamo investimenti per 12 miliardi in 10 anni”. Lo ha fatto prendendo parte al convegno organizzato dalla Uil sul tema “Pil: economia del mare e industria, sinergia e sistemi”. “Siamo un Paese – ha detto De Giorgi – con una flotta di 60 navi, la gran parte delle quali hanno raggiunto il limite della vita operativa. Sono tutte navi vecchie di 20 anni, se non di più. Dopo Gran Bretagna e Francia eravamo la terza flotta.

Ora siamo stati superati anche da Germania e Spagna”. Un paese come l’Italia non può permettersi un tale stato di cose. Ecco allora che servono scelte politiche di carattere strategico. “La Germania sta vendendo navi all’Algeria, il Marocco ha comprato navi dall’Olanda, la Spagna ne ha vendute quattro, modernissime, all’Australia”. E l’Italia? Ha tutto per stare sul mercato, trasformando questo investimento in “una grande opportunità di sviluppo”. “E’ sempre più evidente che entriamo nel secolo del mare. E’ sul mare che si giocherà il destino dell’Italia, sia sul piano nazionale, sia come membro attivo e responsabile della comunità europea e internazionale”.

Posizione condivisa “in pieno” dal presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando. “Un Paese moderno non può fare a meno di una flotta come si deve. Quanto successo a Lampedusa continuerà a succedere. Per questo dico che interventi sulla flotta non sono più di Difesa, ma di sicurezza civile“. Sul piano economico, poi, secondo Burlando, “è incredibile che tutte le potenzialità economiche che vengono via mare dall’Africa siano in mano cinese. Questo la dice lunga sui limiti entro cui si è mossa finora l’Europa. Oggi servono controlli aerei e navali. Serve una politica dei flussi. Queste cose si fanno con uomini e mezzi. La Marina Militare gli uomini certamente li ha. Servono i mezzi”.

Il Governo, ha commentato il sottosegretario alla Difesa, Roberta Pinotti, è pronto e recepire il messaggio e consapevole di questo scenario: “Sono convinta che nella Legge di Stabilità alla fine ci sarà un segnale importante per il rinnovo della flotta”.(ANSA). (di Luciano Clerico)



   

 

 

1 Commento per “Adeguare la flotta, la Marina chiede 12 miliardi di euro”

  1. Forse io vivo su un’altro pianeta.. una breve serie di titoli bastera’:

    Con i consumi petroliferi italiani nel mese di giugno 2013 siamo tornati agli anni ’60

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    I consumi elettrici sono scesi ancora, e il calo dai livelli record del 2008 è nell’ordine del 15%.

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    Rapporto Coop, consumi scesi ai livelli degli anni ’60 – ’70

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    Gli italiani risparmiano pure sull’acqua: consumo -14,5%

    /-/

    ..Persino la carta igienica ha subito un crollo del 9,3% dal 2008 al 2013…

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    Crisi di consumi abbigliamento. Il 60% degli italiani ricorre al rammendo

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    Quasi dimenticavo:—>>Crisi, crollo della vendita del pane: e costa sempre più caro

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