Molestò il suo ex e speronò la figlia: chiesto il carcere per Patrizia D’Addario

dadda18 ott – BARI – Molestie telefoniche al suo amante, alla moglie e alle sue due figlie. Un tentativo di speronamento di una delle due ragazze, all’epoca dei fatti minorenne, a bordo di un motorino. E, ancora, botte e minacce. Per tutto questo Patrizia D’Addario, la escort barese  rischia ora una condanna a due mesi e venti giorni di carcere.

La Procura di Bari, infatti, accusa la D’Addario di molestie telefoniche, aggressioni e minacce. Come quando fece quarantasei telefonate da una cabina telefonica al numero dell’amante: “Volevo chiedergli spiegazioni su alcune dichiarazione che aveva rilasciato ai giornali”, si è difesa.

Una difesa che, evidentemente, non ha convinto la Procura che ha chiesto ottanta giorni di carcere per la escort. Già nello scorso luglio, tra l’altro, la D’Addario era stata condannata dal giudice di pace di Bari a seicento euro di multa per lesioni personali. In quel caso aveva aggredito l’ex amante con calci e pugni.



   

 

 

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